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4 Ottobre Ott 2014 0832 04 ottobre 2014

L’elezione dei giudici costituzionali : troppo difficile per i parlamentari !

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Maria Elena Boschi alla Camera durante il parlamento in seduta comune per l'elezione di due giudici della Corte costituzionale e di cinque membri del Csm.

Le norme essenziali per eleggere i giudici costituzionali sono contenute in alcuni articoli della Costituzione . Per esempio nell’art.135 (Composizione della Corte costituzionale) si trovano disposizioni fondamentali : “La Corte costituzionale è composta da venti giudici. Cinque giudici sono nominati dal Presidente della Repubblica; cinque giudici sono nominati dalle supreme magistrature ordinaria e amministrativa; cinque giudici sono nominati dal Senato della Repubblica; cinque giudici sono nominati da un collegio formato dai rappresentanti dei Comuni, delle Province e delle Regioni che integrano il Senato della Repubblica in sessione speciale. I giudici della Corte costituzionale sono scelti fra i magistrati delle giurisdizioni superiori ordinaria ed amministrativa, i professori ordinari di università in materie giuridiche e gli avvocati dopo venti anni di esercizio. I giudici della Corte costituzionale sono nominati per nove anni, decorrenti per ciascuno di essi dal giorno del giuramento, e non possono essere nuovamente nominati. Alla scadenza del termine il giudice costituzionale cessa dalla carica e dall'esercizio delle funzioni; nei successivi cinque anni non può ricoprire incarichi di governo, cariche pubbliche elettive o di nomina governativa o presso Autorità di garanzia e di vigilanza. La Corte elegge tra i suoi componenti, secondo le norme stabilite dalla legge, il Presidente, che rimane in carica per un triennio, ed è rieleggibile, fermi in ogni caso i termini di scadenza dall'ufficio di giudice. Non sono eleggibili a Presidente i giudici negli ultimi due anni del loro mandato, salvo in caso di rielezione. L'ufficio di giudice della Corte è incompatibile con qualunque carica pubblica elettiva, con l'esercizio di qualsiasi professione e con ogni altra carica ed ufficio. Per l'esercizio delle proprie attribuzioni la Corte può organizzarsi in sezioni. Nei giudizi di accusa contro il Presidente della Repubblica intervengono, oltre i giudici ordinari della Corte, ventuno membri tratti a sorte da un elenco di cittadini aventi i requisiti per l'eleggibilità a senatore, che il Senato della Repubblica compila ogni nove anni mediante elezione con le stesse modalità stabilite per la nomina dei giudici ordinari.”

L’Ansa riferisce che nella votazione odierna ( 2 ottobre 2014) il Parlamento in seduta comune , non è riuscito ancora una volta , ad eleggere i due giudici costituzionali. Questa volta i due nomi indicati come papabili erano Luciano Violante e Ignazio Caramazza ma la notizia strana riportata parla di una dichiarazione dell’on. Danilo Toninelli del M5S che ha dichiarato che Luciano Violante è incandidabile adducendo questa motivazione : “ non ha nessuno dei requisiti richiesti perché un politico di professione'.Cosa avrà voluto dire ? Si potrebbe capire che da una sommaria lettura della biografia del candidato PD si evinca che non ha mai svolto una professione ? Non mi pare proprio : nel 1966 supera il concorso in magistratura e nel 1970 diventa libero docente di diritto penale all'Università degli Studi di Torino, giudice istruttore a Torino fino al 1977, dal 1974 al 1981 svolge l'attività di professore incaricato di istituzioni di diritto pubblico presso la stessa università e nel 1983 vince la cattedra di istituzioni di diritto e procedura penale e si dimette da magistrato, diventa poi professore ordinario di Istituzioni di diritto e procedura penale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Camerino.(dati prelevati da Wikipedia)

Mi sembra quindi che abbia fatto qualcosa in più oltre la politica ! Una materia proprio ostica per i nostri parlamentari tanto che , dopo il caso di Teresa Bene ritenuta incandidabile per mancanza di requisiti richiesti ,ora sarà il caso di studiare in modo più approfondito i profili dei vari candidati .Senza usarli come” la tela di Penelope”.