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5 Ottobre Ott 2014 1148 05 ottobre 2014

In ‘Lucy’ di Besson le scorciatoie per il paradiso

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'Lucy' è un film francese del 2014, nelle sale italiane dal 25 settembre , diretto da Luc Besson e interpretato da Scarlett Johansson, Morgan Freeman e Min-sik Choi. Una bella sceneggiatura di Luc Besson ,che è anche regista del film, ci propone una forte ed avvincente storia fantascientifica che affonda però le radici in elementi di neurobiologia che realmente sono oggetto di studio in molti centri di ricerca . Partiamo da alcuni dati reali per meglio comprendere la terrificante vicenda di Lucy , una bellissima studentessa 24enne , interpretata da Scarlett Johansson . Il CPH4 ricordato nel film è nella realtà biochimica riconducibile ad un enzima chiamato 6-carbossi-5,6,7,8-tetrahydropterin sintasi o Queuosine che catalizza la conversione di 7,8-dihydroneopterin trifosfato (H2NTP) a 6-carbossi-5,6,7,8-tetrahydropterin (CPH4) e acetaldeide. Molti studi sono in corso su questo composto chimico per comprenderne le potenzialità funzionali , comunque non è un prodotto assimilabile ad una droga e non sono state per ora evidenziate capacità di fare accrescere la sensibilità neuronale del nostro cervello.

cervello umano

Il cervello umano è il vero protagonista del film di Besson . Una struttura oltremodo complessa formata da circa 100 miliardi di neuroni ( secondo stime recenti) che riescono plasticamente a connettersi formando una rete neuronale enorme capace di controllare la memoria, la vista, l’apprendimento, il pensiero, la coscienza e molte altre attivita’. Ma l’idea vincente che colpisce lo spettatore stimolando riflessioni e curiosità consiste nell’avere indicato la possibilità di aumentare con un prodotto chimico di sintesi ( una droga ) il numero di neuroni impegnati nella normale routine fisiologica dell’organo cerebrale fino a raggiungere il 100% . Tutto ovviamente si basa sul presupposto che l’utilizzo ordinario si assesti sul 10% , un dato però che non ha un riscontro scientifico certo. Nel film ,con mezzi e tecnologie elaborate, vengono messi in evidenza i vari passaggi delle funzioni del cervello di Lucy quando il suo utilizzo sale al 20, 30,40….100%.

Solo una lieve traccia del film per farci capire, senza toglierci la curiosità di vederlo , che Lucy viene rapita da un gruppo di malavitosi e operata chirugicamente così che nel suo stomaco viene inserita una sacca per il trasporto di un nuovo e potente tipo di droga ( il CPH4) . A seguito di un violento pestaggio a cui viene sottoposta da uno dei gangster, il pacchetto che trasporta si lacera e il contenuto si riversa all'interno del suo corpo così che Lucy acquista straordinarie capacità fisiche e mentali, aumentando a dismisura la possibilità di sfruttamento del proprio cervello. Unico suo interlocutore possibile è un famoso biologo , interpretato da Morgan Freeman, che assieme ad alcuni suoi colleghi avrà modo di osservare la progressiva acquisizione del 100% dell'attività cerebrale della ragazza.

Un film da vedere, certamente problematico ma stimolante specialmente per quanto riguarda il vezzo ed il desiderio inconscio di ogni uomo di essere sempre più simile al proprio Creatore imboccando incerte vie biochimiche alternative alla meditazione, riflessione e studio.Da Lucy , la prima donna della preistoria a Lucy donna divina.