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9 Ottobre Ott 2014 0746 09 ottobre 2014

L’Isis avanza verso occidente ?

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Istanbul (Turchia): ragazzi col viso coperto hanno protestato contro l'Isis.

Ma chi li deve fermare ? Questa è la domanda che ogni cittadino europeo sta ponendosi?

La battaglia tra i curdi ( uomini,donne e bambini )e le forze del califfato è in corso in maniera cruenta da giorni a Kobane ,una città siriana curda,ma il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ritiene che sia ormai sul punto di cadere nelle mani dei jihadisti dell'Isis e giudica necessaria un'operazione militare di terra in Siria e in Iraq.

Però se diamo un’occhiata alla cartina geografica vediamo chiaramente che la città contesa è a pochi chilometri dal confine con la Turchia dove sono ammassate ingenti forze armate che però non intervengono. I combattimenti si sono estesi a ovest e a sud della città all'indomani della presa - da parte dei jihadisti - di tre quartieri a est: lo ha reso noto la Ong Osservatorio siriano dei diritti umani , grande è la paura tra le famiglie curde che fuggono terrorizzate verso il confine oppure imbracciano un fucile per alimentare la strenua difesa.Nella speranza di fare decidere l’U.E. ad un possibile e sostanziale intervento, anche militare, in loro aiuto un centinaio di manifestanti curdi ha fatto irruzione nella sede del Pe a Bruxelles per chiedere la solidarietà dell'Ue per i massacri subiti e per chiedere un incontro urgente con il presidente dell'europarlamento, Martin Schulz.

Bruxelles: manifestanti curdi davanti al parlamento europeo.

Nello stesso tempo in Turchia ad Instanbul ed in altre città vi sono stati cortei e manifestazioni indette dal partito curdo (Hdp) in solidarietà con Kobane sotto assedio.( lo riferiscono i media arabi).Dall’altra parte dell’oceano Obama continua ad insistere con gli interventi aerei che per ora non hanno prodotto , militarmente parlando, granchè.

E’ comprensibile che una nazione memore di disastri militari in Vietnam ed Iraq , con un’opinione pubblica giustamente ossessionata da minacce di terrorismo ( vedi torri gemelle) e “ sgozzamenti” vari di propri connazionali tenga alla larga i propri soldati da simili scenari. E allora ?

Chi dovrebbe scendere sul campo , affrontando a viso aperto le “ forze del male “ con un mandato universale tale da rendere tutti ugualmente responsabili ? L’ONU , l’organizzazione mondiale , dove tutti i popoli della Terra sono presenti , ciascuno con le proprie convinzioni etiche e religiose ,convinti però che deve esserci un limite alle barbarie.