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10 Ottobre Ott 2014 1430 10 ottobre 2014

Il pianeta Marte: una conquista per uomini e robot.

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La crisi economica finanziaria ha un unico merito: ha fatto aguzzare l’ingegno nel giusto obbiettivo di realizzare ugualmente ambiziosi programmi con minore risorse disponibili. Sto parlando ora del faraonico progetto per portare l’uomo su Marte, costellato di tante missioni intermedie , molti delle quali anche fallite. La società russa Raketno-Kosmicheskaya Korporatsiya Energia sta sviluppando per esempio il progetto Marpost (Mars Piloted Orbital Station ) che prevede una missione orbitale ibrida (uomini e robot) su Marte: l'equipaggio umano si manterrà in orbita attorno a Marte, mentre dei robot saranno trasferiti sulla superficie per l'esecuzione di verifiche sperimentali e campionamenti di suolo. La stazione raggiungerà l'orbita di Marte, da dove il suo equipaggio effettuerà ricerche su Marte agendo sui robot (è per questo che la missione è denominata 'ibrida'). Nessun essere umano atterrerà su Marte durante questa missione. Dal momento che i robot saranno controllati da membri dell'equipaggio di Marpost dall'orbita marziana, si eliminerà uno dei problemi attualmente presenti, vale a dire l'efficace controllo di tali macchine da parte di persone sulla Terra, oggi impedito dal ritardo di segnale radio a causa della distanza tra Marte e la Terra.

In questo settore è molto fitta la collaborazione scientifica e tecnologica con la Russia ed infatti è in svolgimento il progetto Exo Mars finalizzato ad una missione russo-europea di esplorazione marziana attualmente in sviluppo dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e dall'Agenzia Spaziale Russa (Roscosmos), che prevede l'invio di un orbiter ed un dimostratore tecnologico di ingresso e discesa nel 2016, mentre nel 2018 un lander russo rilascerà sulla superficie marziana un rover ESA. La missione fa parte del Programma Aurora e combina lo sviluppo tecnologico con ricerche di grande interesse scientifico. Questa missione è stata studiata per fornire all'Europa nuove tecnologie per l'esplorazione di Marte, in particolare per il sistema di ingresso, discesa e atterraggio (EDLS) che sarà testato nella prima missione e il sistema Drill and Sample Preparation and Distribution (SPDS), che sarà testato sul rover della seconda missione. L'Italia, in particolare, ha stanziato 281 milioni di euro per la missione. Il territorio italiano ospiterà anche un centro di controllo.

Domenica 5 ottobre 2014 i tantissimi visitatori del Centro Tecnico ESA ESTEC, il Centro di Ricerca e Tecnologia Spaziale Europea, il cuore tecnico dell'Agenzia, situato accanto alle dune di sabbia di Noordwijk, Paesi Bassi, hanno potuto vedere nel laboratorio di telerobotica il robot chiamato Interact Robot Centaur progettato per il funzionamento a distanza dagli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.

Dotato di ruote 4x4 e una coppia di bracci robotici completamente mobili, ognuna arredata con pinze e una macchina fotografica potrà essere trasportato sulla superficie marziana e controllato a distanza da un equipaggio in orbita attorno al pianeta rosso. Marte è troppo lontano per il controllo remoto direttamente dalla Terra, ma potranno farlo astronauti in orbita intorno al pianeta senza il pericolo e la spesa di atterraggio. Un bel risparmio!