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26 Ottobre Ott 2014 0653 26 ottobre 2014

3 siluri contro il governo di Matteo Renzi

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Firenze: Matteo Renzi durante la seconda giornata della Leopolda (25 ottobre 2014).

Oggi 25 ottobre 2014 è una data storica che porterà il PD alla resa dei conti finale: molto probabilmente una scissione che di fatto riporterà la situazione politica italiana a come era anteriormente al 2007 . Si perché sarà bene ricordare che il Partito Democratico nasce nel 2007 dalla fusione tra alcuni partiti italiani di centro-sinistra, in particolar modo tra i Democratici di Sinistra (socialdemocratici) e Democrazia e Libertà -La Margherita (centristi), quindi è chiaro che l’elettorato del PD non è solo di sinistra , ma anche di centro. Ma di questo non si è voluto coscientemente tenere conto in questi anni, per opportunità politica che avrebbe dovuto, dall’opposizione, controbattere un governo Berlusconi, dove la coalizione di centro destra dettava la superiorità numerica . Per diversi anni, in modo gattopardesco , una parte dei dirigenti politici ha concesso alla matrice marxista di mostrare i muscoli alle tradizionali feste dell’Unità, per rassicurare anche quella parte della base che non era nulla cambiato rispetto ai tempi andati. Intanto dal 2010 Matteo Renzi, insieme ai suoi giovani seguaci per lo più di area cattolica , ha dato vita , nell’ambito della antica stazione Leopolda a Firenze, ad uno straordinario incubatore di idee politiche che hanno portato ai grandi successi elettorali del partito coinvolgendo anche parte di elettorato che aveva anche votato Berlusconi.

La leader della Cgil Susanna Camusso in primo piano: a Roma il suo sindacato ha minacciato lo sciopero generale contro le riforme del governo di Matteo Renzi.

Da venerdì 24 a domenica 26 ottobre 2014 è in onda Leopolda5, un meeting di tre giorni a Firenze in cui saranno discussi e condivisi idee e progetti. In pratica, quindi, in questi giorni all’incubatore politico del PD di centro ( Leopolda) è stata opposta e messa in campo una grande manifestazione di piazza a Roma, organizzata e gestita dalla CGIL, alla quale hanno preso parte anche taluni rappresentanti politici di rilievo del PD di sinistra , oltre, s’intende, alla folla degli elettori . Le tre dichiarazioni rilasciate ai giornalisti dell’ANSA durante la manifestazione romana : Vendola 'Renzi ci porta verso un moderno 800' ; Civati:' Renzi ha scelto di rompere con questa piazza'; Camusso: 'Pronti allo sciopero generale' sono segnali drammatici. Sembrano proprio tre annunci ( siluri) precisi contro la corazzata capitanata da Matteo Renzi.