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28 Ottobre Ott 2014 1002 28 ottobre 2014

Sono un’ gufo’che si tocca le palle

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Alla Leopolda 5 le magliette con il logo del gufo hanno avuto un successo incredibile. Un successo nel settore della comunicazione da parte dello staff di Matteo Renzi , ma dopo avere letto il comunicato stampa della Federconsumatori di ieri 27 ottobre ho il dubbio che le magliette acquistate da tante persone presenti alla stazione Leopolda di Firenze nei giorni precedenti , siano già superate da un nuovo personaggio “ il gufo che si tocca le palle” che più mi sembra idoneo per descrivere la situazione politica italiana attuale. Il nervo scoperto del popolo italiano che rende altamente sensibile l’umore e la stabilità emotiva ed economica del popolo italiano è costituito dall’alto regime di tassazione . La regina delle tasse si chiama “ IVA” ( Imposta Valore Aggiunto) , un’imposta sui consumi che colpisce ogni fase della produzione di determinati beni e servizi. Secondo la disciplina dell'Unione Europea, l'Iva deve avere un valore compreso tra il 15 e il 25 per cento. Per la precisione , dopo gli ultimi ritocchi entrati in vigore il 1 ottobre 2013, queste sono le aliquote esistenti : 4 per cento (aliquota minima), applicata ad esempio alle vendite di generi di prima necessità (alimentari, stampa quotidiana o periodica, ecc.);10 per cento (aliquota ridotta), applicata a servizi turistici (alberghi, bar, ristoranti e altri prodotti turistici), a determinati prodotti alimentari e particolari operazioni di recupero edilizio;22 per cento (aliquota ordinaria), da applicare in tutti i casi in cui la normativa non prevede una delle due aliquote precedenti.

Tutti i politici hanno sempre giurato e spergiurato che l’impegno prioritario di buon governo consiste nel ridurre le tasse nel nostro Paese perchè rappresentano un enorme freno dei consumi , quindi della produzione e del lavoro. Ma la legge di Stabilità 2015 prevede che se non si trovassero le coperture necessarie a mettere in atto le operazioni prospettate così aumenterebbero nei prossimi anni le aliquote Iva :dal 10 al 12% nel 2016, al 13% nel 2017 e dal 22 al 24% nel 2016, al 25% nel 2017 ed al 25,5% nel 2018. Il comunicato stampa della Federconsumatori ci informa che, tramite uno studio realizzato dall’O.N.F. ( Osservatorio Nazionale Federconsumatori ) ha calcolato le ricadute del paventato aumento dell'IVA ed anche delle accise (tasse) sui carburanti in 842 euro a famiglia !!

In poche parole “ il gufo “ da già per scontato che l’IVA e le accise aumenteranno perché il governo non riuscirà a stanare un sufficiente numero di evasori fiscali ed i tagli nella spesa pubblica non daranno gli introiti sperati , il “ gufo che si tocca le palle “ prevede una simile minaccia ma spera ancora . E voi che tipo di gufo siete ?