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31 Ottobre Ott 2014 1507 31 ottobre 2014

Tre buoni motivi per non dare manganellate ai lavoratori !

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Roma: il segretario della Fiom, Maurizio Landini soccorre un operaio ferito durante gli scontri (29 ottobre 2014).

Le manganellate “fanno male “ e si vede : Landini il leader della FIOM non ha accettato varie motivazioni profuse dagli on. Alfano e Guidi e vuole rendere “ pan per focaccia” al governo con un doppio sciopero della categoria che si svolgerà nei giorni 14 novembre a Milano e 21 novembre a Napoli per un totale di 8 ore.Ci voleva proprio un governo di sinistra a smuovere il temperamento “ barricadiero “ delle tute blu che negli anni '60, '70 e '80 avevano più volte tenuto ‘ la piazza ‘ per epiche lotte sindacali , ma ormai dagli anni '90 ed in particolare dagli anni ‘2000 , per un calo progressivo di addetti del settore ( nel 1981 in Italia 2.030.016 metalmeccanici , nel 1996 ridotti a 1.738.324 9 , una diminuzione dei tesserati ( nel 2003 367.011 contro 357.432 nel 2013) ed una crisi economico finanziaria molto profonda di questi ultimi anni, avevano ridotto significativamente le proposte di lotta estrema come lo sciopero generale della categoria. Non ci dimentichiamo però che la FIOM , nata a Livorno il 16 giugno 1901 con il nome di Federazione Italiana Operai Metallurgici , è un pezzo glorioso di storia civile del nostro Paese.

Roma: Roma: Maurizio Landini, leader della Fiom, durante la manifestazione degli operai della Ast di Terni (29 ottobre 2014).

Basta per esempio ricordare che nel 1906 partecipò alla fondazione della Confederazione Generale del Lavoro ( oggi CGIL ) e nel 1919 firmò il primo accordo nazionale con i rappresentanti degli industriali, che prevedeva, tra l'altro, la riduzione dell'orario di lavoro a 48 ore settimanali (8 ore al giorno per sei giorni alla settimana). Massimo rispetto quindi per coloro che lottano per il diritto al lavoro , sancito prima di tutto dall’art.1 della nostra Costituzione e ribadito con passione negli art.4 e 35.

Art.1:L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. “

Art.4:La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere una attività o una funzione che concorre al progresso materiale e spirituale della società”.

Art.35:Lo Stato tutela il lavoro in tutte le sue forme, cura e migliora la formazione professionale dei lavoratori

Quindi lo Stato non deve distribuire manganellate a chi chiede a gran voce la tutela del diritto al proprio posto di lavoro, semplicemente per questi ' tre buoni motivi'.