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6 Novembre Nov 2014 0753 06 novembre 2014

Si potranno fermare tutti questi disastri ambientali ?

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Insomma, è vero che è novembre, ma dovremmo abituarci a questi disastri ambientali di proporzioni sempre più devastanti, oppure sarà il caso di provare a fare qualcosa per limitare i danni ? Sembra ormai che la gente, in tutto il mondo, abbia fatto o stia facendo l’abitudine a questo clima impazzito. Bombe d’acqua, uragani con venti eccezionali, estati con caldo fuori del comune, grandinate con chicchi di proporzioni giganteschi, temporali con frequenze di scariche elettriche impressionanti, fiumi e torrenti che esondano provocando frane e smottamenti che rendono critica la viabilità anche per i mezzi di soccorso. Tutto questo ha il suo “feticcio “: lo smartphone od il tablet che ci permette di controllare ( sic!) in maniera maniacale e nevrotica le previsioni del tempo, condizionando così i nostri spostamenti a breve e talvolta modificando anche i nostri impegni, mete turistiche comprese, nel lungo periodo.Questo però non deve essere l’unico elemento di conforto per questo gravissimo problema ambientale che peserà ancora di più, nei prossimi anni, sulla qualità della vita delle future generazioni. Sono ormai “arcinote” le motivazioni scientifiche che hanno innescato ed alimentano questi effetti climatici “fuori misura” . Tutto è partito con l’innalzamento della temperatura media dell’atmosfera a causa del tristemente famoso “effetto serra” dovuto anche e soprattutto alla massiccia immisione di CO2 ( anidride carbonica ) , un gas che si sviluppa dalla combustione . Basta immaginare quindi la quantità di gas prodotti nel mondo in questi ultimi cento anni dalle ciminiere delle industrie , dai motori di navi , auto, moto, aerei ,dai riscaldamenti delle nostre abitazioni , per comprendere bene il devastante incremento di temperatura dell’atmosfera , dove quindi ogni manifestazione metereologica ha acquistato una dinamicità via via sempre maggiore con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.La scienza cosa ha fatto ? Oltre a studiare il fenomeno ha lanciato già da molti anni accorate grida di allarme che sono state raccolte dai governi del mondo , ma… Un primo tentativo di limitare l'alterazione climatica indotta dall'uomo è il Trattato delle Nazioni Unite sul clima (UNFCCC), stipulato nel 1992 a Rio. Esso vede nel Protocollo di Kyōto il primo strumento di attuazione di una politica ambientale più responsabile. Alcuni Paesi come gli Stati Uniti, pur avendo sottoscritto il Trattato hanno deciso di non aderire al Protocollo, inizialmente citando studi in cui si metteva in dubbio la responsabilità delle attività antropiche, poi, nel 2005, sostenendo che l'economia americana non sarebbe pronta ad effettuare la transizione verso un minore impatto ambientale. L'ultimo atto della lotta alle emissioni di CO2 si è avuto al G20 dell'Aquila in cui si è deciso che i paesi industrializzati dovranno assumere la guida del processo per contribuire in maniera determinante alla riduzione delle emissioni di CO2 secondo una condivisione equilibrata delle responsabilità. I risultati per ora non si vedono : le nazioni più industrializzate hanno semplicemente trasferito molti processi produttivi ( più inquinanti ) in nazioni emergenti ( tipo India, Pakistan , Cina , Brasile , ecc) che ora non hanno nessuna intenzione di limitare il loro sviluppo economico che è connesso a quello industriale.

Quindi : le misurazioni moderne indicano un incremento medio globale di temperatura dell'atmosfera terrestre di circa 0,75 °C negli ultimi 100 anni, che rappresenta il dato sperimentale su cui poggia il fenomeno dell'attuale riscaldamento globale, ma se non invertiamo la tendenza , i report dell' Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) suggeriscono che durante il XXI secolo la temperatura media della Terra potrà aumentare ulteriormente rispetto ai valori attuali, da 1.1 a 6.4 °C in più, a seconda del modello climatico utilizzato. Immaginate voi con quali ulteriori conseguente climatiche !!