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11 Novembre Nov 2014 0755 11 novembre 2014

Il lander Philae sta per atterrare sulla cometa 67P

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Tra poco potremmo svelare importanti segreti sulla nascita della vita sulla Terra

Ci siamo. Dopo un lunghissimo viaggio nello spazio siderale durato circa 10anni , mercoledì 12 novembre 2014 la sonda Rosetta rilascerà il piccolo lander Philae per atterrare sulla cometa 67P/ Churyumov-Gerasimenko.La lunga fase preparatoria per la discesa comincerà diverse ore prima con l’obbiettivo di riuscire a piazzare il lander in un preciso posto sulla cometa , scelto dagli scienziati e indicato con la lettare J.

Alle 20,30 dell'11 novembre, ci sarà una prima verifica della traiettoria di Rosetta, seguita da un successivo controllo alle 1,00 del 12 novembre ed un terzo un'ora e mezza più tardi . Alle 7,03 Rosetta si preparerà a rilasciare il lander Philae, quando è alla distanza di 22,5 chilometri dalla cometa. Il 'via' per la separazione è atteso fra le 7,35 e le 8,35, ma la conferma della manovra arriverà solo alle 10,03. Dopodichè comincerà un'attesa di quasi sette ore, prima di avere la conferma dell'atterraggio, previsto alle 17,02.

La scelta è fatta: gli scienziati dell'Esa, l'Agenzia spaziale europea hanno determinato il sito contrassegnato con la lettera 'J' come luogo d'atterraggio di Philae, il lander della sonda Rosetta che l'11 novembre 2014, per la prima volta nella storia, si ancorerà al suolo di una cometa, la 67P/Churyumov-Gerasimenko per studiarne la composizione.Rosetta orbita vicino alla cometa dal 6 agosto e ha mappatola conformazione del terreno sul quale erano stati individuati 5 potenziali siti d'atterraggio per Philae. Il J è quello risultato con le caratteristiche migliori per garantire un margine di successo alla missione, anche perché la sua posizione facilita le comunicazioni radio con la Terra e l'esposizione ai raggi solari per ricaricare le batterie. Il sito di back-up sarà invece il 'C'.La manovra di atterraggio di Philae sulla Churyumov-Gerasimenko sarà curata dall'italiano Andrea Accomazzo, Flight director di Rosetta, anche se saranno molti i nostri connazionali con il fiato sospeso.Quella di Rosetta, infatti, pietra miliare nella storia delle esplorazioni spaziali, è una missione dell'Esa alla quale però l'Italia ha dato un significativo contributo grazie all'impegno dell'Asi, l'Agenzia spaziale italiana.'È un impresa mai tentata prima - ha detto Roberto Battiston, presidente dell'Asi - è rischiosa, ma sarà un punto di svolta nelle attività di esplorazione dell Universo'.In particolare è 'Made in Italy' proprio l'Sd2, il trapano/laboratorio che perforerà il suolo della cometa alla ricerca di molecole organiche, i mattoni della vita, ideato da Amalia Ercoli Finzi del Politecnico di Milano.

Se la manovra avrà successo inizierà così l’analisi del nucleo della cometa che contiene il materiale originale rimasto dall'epoca in cui il Sole ed i suoi pianeti si sono formati. Per questo motivo la missione Rosetta, studiando il gas, la polvere e la struttura del nucleo e materiali organici associati con la cometa, sia tramite telecomando sia osservazioni in situ, potrebbe permettere agli scienziati di svelare la storia e l'evoluzione del nostro Sistema Solare, oltre che rispondere alle domande per quanto riguarda l'origine delle acque sulla Terra e forse anche la vita. La missione terminerà definitivamente il 15 dicembre 2015.