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17 Novembre Nov 2014 1714 17 novembre 2014

Una semplice equazione: più guerre = maggiore vendita di armi

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La rapidità dei flussi di notizie e la velocità di raccolta dati sono i due fattori fondamentali che permetteranno finalmente di cominciare a capire le vere cause ed i veri effetti di tante guerre e tensioni terroristiche che stanno sempre più condizionando la vita dei cittadini del mondo. Fino ad ieri era difficile cogliere eventuali legami che potessero unire una guerra presente in una nazione di un continente con un’altra in un diverso e lontano emisfero , ma oggi la nuova tecnologia informatica ci permette finalmente di cominciare a capire dove sono i veri motori del mondo che in maniera forse coordinata ( ma queste sono solo iniziali illazioni ) potrebbero creare una possibile rete di interessi .Cominciamo a tirar fuori dalla rete di internet enti, associazioni ed istituzioni che apparentemente non sembrano essere correlate all’equazione ipotizzata.Partiamo da una semplice legge di mercato la “legge della domanda e dell’offerta “ :in microeconomia per domanda s'intende la quantità di consumo richiesta dal mercato e dai consumatori di un certo bene o servizio, mentre per offerta si intende la quantità di un certo bene o servizio che viene messa in vendita in un dato momento a un dato prezzo. Senza ìnoltrarci in percorsi di studi economici e finanziari è facile però comprendere che per sostenere l’offerta di un bene o servizio è necessario esaltare la domanda. Normalmente questa relazione viene chiusa per mezzo della pubblicità , ma diverso è per esempio il caso del mercato delle armi che necessita di essere spronato con bene altri incentivi. Osserviamo intanto la poderosa offerta del settore che emerge dalla lettura di una bella classifica, commissionata dallo Stockholm International Peace Research Institute in cui troviamo i 10 migliori produttori (ed esportatori) di armi da fuoco del mondo negli ultimi 10 anni. Esclusi dai conti, ovviamente, i vari mercati neri e relativi traffici illegali : 1) STATI UNITI (30% del mercato mondiale nell’esportazione di armi negli ultimi 10 anni)2) RUSSIA (26%)3) GERMANIA (8%)4) FRANCIA (7%)5) CINA (4%)6) REGNO UNITO(4%)7) ITALIA (2%)8) ISRAELE (2%9) SVEZIA (2%)10) UCRAINA (2%)

Vediamo ora da dove proviene la domanda : il rapporto annuale Preventive Priorities Survey stilato dal Council on Foreign Relations ha mappato le principali tensioni e i conflitti più preoccupanti per il prossimo futuro :

Tra i fronti da tenere d’occhio, secondo l’analisi degli esperti, spiccano il Medio Oriente e la crisi di Damasco che potrebbe coinvolgere numerose Nazioni. Preoccupante rimane anche la situazione in Iran, dove un fallimento dei negoziati tra i 5+1 e Teheran potrebbe far deflagrare la situazione. Massima allerta anche in Corea del Nord. Le imprevedibili reazioni di Kim Jong-un e le sue mire nucleari hanno già causato non pochi problemi tra Giappone, Cina e USA. Rivolgendo lo sguardo all’Africa poi, sono numerosi i conflitti che, nel silenzio del mondo, minacciano la sopravvivenza di molte persone: Sudan, Repubblica Centro Africana, Nigeria, Libia, Egitto e Somalia risultano attualmente territori a rischio, anche per le minacce provenienti dal fondamentalismo islamico. In ultimo, il Venezuela, paese protagonista di proteste massicce da parte dei cittadini che potrebbero sfociare in una vera e propria guerra civile. Una volta individuate le fonti della domanda e dell’offerta è necessario porsi un semplice quesito: esiste una relazione mondiale che lega e rende sinergiche le azioni di tante nazioni del mondo e dei diversi singoli mercanti del settore ? Prima di inoltrarci in questo percorso è bene fare un riferimento ad una teoria che in realtà vorrei saltare direttamente : la teoria del complotto del Nuovo ordine mondiale ( NWO). E’una teoria del complotto, mai dimostrata, secondo la quale un presunto gruppo di potere oligarchico e segreto si starebbe adoperando per prendere il controllo di ogni organizzazione statale del mondo, al fine di ottenere il dominio dell'intero pianeta. I sostenitori di questa teoria non riescono a concordare su chi veramente farebbe parte di questo presunto complotto. La maggior parte delle famiglie potenti e influenti, quali i Rothschild, i Rockfeller, la JP Morgan, la famiglia Du Pont, la famiglia Bush, il casato Windsor, così come i monarchi europei e il Vaticano, sono secondo alcuni complottisti, membri del NWO. Anche note organizzazioni internazionali quali la Banca mondiale, l'FMI (Fondo monetario internazionale), l'Unione europea, le Nazioni Unite e la Nato sono spesso elencate come sotto-organizzazioni per lo sviluppo del Nuovo ordine mondiale. Ma si invade il divertente ma deviante mondo della fantascienza.

Torniamo invece ad analizzare la presenza planetaria di organizzazioni che potrebbero realmente svolgere un ruolo di sistema :ECHELON (parola di origine francese, in italiano scaglione) è una denominazione utilizzata dai media e nella cultura popolare per descrivere la raccolta di signal intelligence (SIGINT) e di analisi dei segnali gestita per conto dei cinque stati firmatari dell'accordo UKUSA di sicurezza (Australia, Canada, Nuova Zelanda, Regno Unito e gli Stati Uniti, noto come AUSCANNZUKUS o cinque occhi). È stato anche descritto come l'unico sistema software che controlla il download e la diffusione della intercettazione di comunicazioni via satellite. Per estensione, la Rete Echelon indica il sistema mondiale d'intercettazione delle comunicazioni private e pubbliche. Il Council on Foreign Relations (consiglio sulle relazioni estere) è un'associazione privata statunitense. Creata nel 1921, ha sede a New York (58 East 68th Street, Park Avenue) e a Washington. Composta soprattutto da uomini d'affari e leader politici, attualmente conterebbe circa 1400 membri. La sua attività e stata spesso criticata poiché accusata di essere strumentale alla realizzazione della teoria del complotto del nuovo ordine mondiale L'associazione, che ha natura apartitica, si occupa dello studio e dell'analisi dei problemi globali che giocano un ruolo chiave nella definizione della politica estera degli USA.

Tutte le notizie e i dati riportati sono solo il frutto di una ricerca effettuata in internet . Se le fonti hanno fornito dati corretti potrebbe aprirsi l’acquisizione di una realtà che potrebbe alimentare nuove prospettive per lo sviluppo effettivo della pace nel mondo.

P.S. Conflitto di interessi : i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (Cina, Francia, Regno Unito, Russia e Stati Uniti) sono all’origine di più della metà dei circa 1OO miliardi di dollari di vendite di armi convenzionali che hanno luogo ogni anno nel mondo. ( stima di Amnesty International ) Senza considerare l’enorme mercato della tecnologia spaziale e del settore nucleare militare.