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29 Novembre Nov 2014 0959 29 novembre 2014

A Natale: albero o presepe ?

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E’ facile rispondere: chi ha tempo, soldi e spazio meglio fare ambedue. Solo così si soddisfano due tradizioni ormai tanto radicate nelle nostre famiglie. Una ( il presepe) di origine locale, più antica e con i veri connotati religiosi, l’altra ( l’albero) più recente, di derivazione nordica e collegata prevalentemente al consumismo delle festività natalizie.

Giotto di Bondone, leggenda di San Francesco, l'istituzione del presepe di Greccio.

La tradizione italiana del presepe risale all'epoca di San Francesco d'Assisi che nel 1223 realizzò a Greccio la prima rappresentazione vivente della Natività. Non si può ancora considerare questo un presepe completo come lo intendiamo oggi, mancavano infatti i protagonisti principali: la Vergine Maria, San Giuseppe e Gesù Bambino mentre nella grotta dove era stata allestita la rappresentazione erano solo presenti due animali veri, ai lati di una mangiatoia sulla quale era stata deposta della paglia. Va ricordato però che la tradizione del presepe ha origini antichissime in epoche pre-cristiane, infatti deriva dal culto dei Lari, diffuso fra i Romani e gli Etruschi. I Lari erano gli antenati e venivano rappresentati con delle piccole statue. Il 20 dicembre le statue venivano disposte sopra un piccolo altare presso il quale la famiglia si riuniva per pregare. Comunque si trattava sempre di un rito religioso(pagano) ripreso dopo, in epoca medioevale, dalla ritualità cristiana.

L'uso moderno dell'albero di Natale nasce nel Nord Europa, secondo alcuni a Tallinn, in Estonia nel 1441, quando fu eretto un grande abete nella piazza del Municipio, Raekoja Plats, attorno al quale giovani scapoli, uomini e donne, ballavano insieme alla ricerca dell'anima gemella. In Italia la regina Margherita nella seconda metà dell'Ottocento fu la prima a fare installare un albero di Natale al Quirinale, e da lei la moda si diffuse velocemente in tutto il paese acquisendo dopo gli anni ’60 del secolo scorso un carattere decisamente consumistico ed arrivando a rappresentare l’unico simbolo natalizio in moltissime case italiane.

Sembra però che la tradizione del presepe abbia voglia di rivincita con una brillante iniziativa , proposta da parrocchie e presepisti toscani, che hanno realizzato un progetto chiamato “ Terre di presepi” per proporre ai turisti un percorso di 70 km a cavallo delle province di Firenze, Siena , Massa e Pisa , disseminato di tante meravigliose realizzazioni di presepi. Questo il favoloso itinerario : Castelfiorentino (FI) Firenze (FI) Signa (FI) - fraz. Lecore Montignoso (MS) Montopoli in Val d'Arno (PI) Calci (PI) - fraz. Nicosia Trequanda (SI) - fraz. Petroio Pisa (PI) - fraz. San Romano Lari (PI) - fraz. Usigliano San Miniato (PI)

Riferimenti e contatti : 057142233 http://www.terredipresepi.blogspot.it terredipresepi@gmail.com