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14 Dicembre Dic 2014 1838 14 dicembre 2014

La gatta sul tetto che scotta

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Martedì 16 e mercoledì 17 dicembre alle ore 21 “La gatta sul tetto che scotta” di Tennessee Williams, inaugura la stagione di prosa del teatro Goldoni in collaborazione con Menicagli pianoforti e LEG .Dopo l’anteprima di questo sabato ad Albano laziale, la nuovissima produzione realizzata dalla Compagnia Gli Ipocriti porta per la prima volta sul palcoscenico di un teatro Vittoria Puccini, uno dei volti più popolari del cinema e della televisione (undici film e quindici fiction) dove conquistò la popolarità con lo sceneggiato “Elisa di Rivombrosa” .

Il testo teatrale di “La gatta sul tetto che scotta” nel 1955 fece conquistare all’autore Williams il secondo premio Pulitzer ( il primo lo aveva già conquistato nel 1948 con “Un treno che si chiama desiderio”) e narra la storia di una donna, Maggie, che per alleviare la cocente situazione familiare in cui si trova, imbastisce una rete di bugie. Di bassa estrazione sociale, Maggie la gatta, innamorata del marito, ex sportivo ed attualmente infortunato ad una caviglia, teme di dover lasciare lui e la casa, se non riesce a dare alla famiglia di lui un erede. Interamente ambientato nella loro camera da letto, tra giochi passionali e abili caratterizzazioni, guidate con mano sicura dal regista Arturo Cirillo, affiorano a poco a poco tra Brick e Maggie sensualità cariche di sottintesi e di contenuti inespressi o inesprimibili; all’ideale purezza dei sentimenti si contrappone la dura realtà di un mondo familiare e sociale pieno di ipocrisie.

Ne “La gatta sul tetto che scotta” , spiega il regista Arturo Cirillo , si concentra in un unico spazio temporale e fisico l'ossessione di un'idea di amore impossibile, perché troppe sono le rinunce di una famiglia dedita al successo e ai soldi, alla proprietà, in cui la vita appartiene a chi la sa comprare e a chi la vive secondo la più bieca convenzione. Sotto, nascosto da qualche parte ma che scalpita e brucia, c'è il sogno, di due uomini che si innamorano, di una donna che fugge dalla povertà della sua infanzia, di un dispotico e misogino padre imprenditore, fattosi tutto da se, che scopre davanti all'ipotesi della propria morte una fragilità ed una tenerezza per il figlio alcolizzato, sportivo fallito. Ma anche il sogno della moglie di lui, donna abituata a fare di se stessa la rappresentazione vivente di una bugia ma che alla fine non potrà che farsi abitare dalla propria infelicità.

Accanto ai due protagonisti Vittoria Puccini e Vinicio Marchioni, saliranno sul palcoscenico una compagnia di ottimi attori formata da Paolo Musio, Franca Penone, Salvatore Caruso, Clio Cipolletta e Francesco Petruzzelli. Le scene sono di Dario Gessati, costumi di Gianluca Falaschi, luci di Pasquale Mari, musiche di Francesco de Melis.

Biglietti disponibili presso il botteghino del Goldoni (tel. 0586 204290) da martedì con orario 17-20