All review

17 Dicembre Dic 2014 0729 17 dicembre 2014

Benigni : un crescendo “ profetico e divino “

  • ...

Oggi 15 dicembre finalmente è arrivato in tv il grande Roberto Benigni, il super premiato attore che la cinematografia mondiale ci invidia, il premio Oscar per il fantasioso,profetico e poetico film ' La grande bellezza'. Tutte le sere su Rai uno, fino dalla fine della scorsa estate, veniva preannunciato uno spettacolo ( mi tremano i polsi a dire spettacolo !)del maestro dal titolo ' I dieci comandamenti ' creando una super attesa per un fatto mediatico che avrebbe potuto cambiare le sorti della maggior parte delle nostre ' anime traballanti '. E'avvenuto. Stasera su Rai Uno, in prima serata, dopo una dose doppia di pubblicità, nello schermo dell'italica gente è apparso Lui, con la solita andatura pinocchiesca, danzante sulle note del fido Piovani affrontando subito il tema di fondo della serata, senza neppure i consueti preamboli di spremiture di testicoli o palpeggiamenti intimi di estasiati e fortunati membri del pubblico delle prime file del Palastudio di Cinecittà, dove tra l'altro si notava la compassata ed autorevole presenza della sig.ra Anna Maria Tarantola Presidente della Rai . Ci credete o non ci credete in Dio? Niente di esilarante, anche nelle poche e spente reminiscenze di gag politico-farsesche inerenti le attuali note di cronache romane. Dio è silenzio! Per passare dopo svariate decine di minuti (sic!) alla storia del ' dono ' da parte di Dio dei Dieci Comandamenti.

Quindi siamo arrivati al culmine dell'afflato poetico passando alla disquisizione dei primi comandamenti, riportando la mente degli spettatori agli anni del catechismo senza però reminiscenze di estasi interiori. Peccato, però, che stasera il maestro non sia riuscito a far decollare un 'malloppo informe' ( qualcuno parla di sceneggiatura )di contenuti scollegati che avrebbero dovuto, nella bocca e nei pensiero di Benigni, trasformarsi in un balsamo spirituale per le nostre animaccie così inaridite e indurite da una società nella quale la criminalità e la casta politica super intrallazzona hanno ormai avuto il sopravvento. Scusa Benigni , la colpa non è tua . Ormai la nostra dose di pazienza è finita e quando ci propongono suggerimenti estetici e politici siamo sempre convinti di essere presi per il culo. Scusaci proprio. Comunque il giudizio rimane ovviamente in parte sospeso perchè stasera martedì 16 dicembre Roberto sarà di nuovo in scena a ' titillare ' le nostre animucce con le sollecitazioni dei restanti comandamenti da declamare ed interpretare. San Benigni, pensaci tu! E Lui ci ha pensato. Benigni si è presentato per questa seconda serata con un volto letteralmente radioso, disteso, oltremodo tranquillizzato da uno share della puntata precedente del 33,23% e più che altro ( se questo non bastasse!) di una approvazione incondizionata della Chiesa fatta rapidamente pervenire tramite la stampa cattolica : Famiglia Cristiana parla di 'miracolo in tv' e Avvenire che scrive: 'Solo Benigni poteva riuscire nell'ambizione temeraria di misurarsi in prima serata su Rai1 su un tema alto, altissimo, incommensurabile come i Dieci Comandamenti'. Questo ha contribuito in maniera decisiva a fare decollare definitivamente “ lo spettacolo “ che ha finalmente potuto raggiungere le vette della genialità del personaggio quando parlando del settimo Comandamento ha detto : “ Non rubare' è un comandamento 'scritto ad hoc per gli italiani' oppure soffermandosi sul quarto , Onora il padre e la madre ,ha parlato di estenderlo ai nonni “ fondamento delle famiglie attuali”.Il magico pifferaio ha portato allora sempre più su l’interesse degli ascoltatori quando con semplicità e verità ha spiegato che la Chiesa meriterebbe 'una class action per aver confuso sesso e peccato'.

Un crescendo di semplice genialità alla riscoperta di una genuina dimensione umana che solo Benigni poteva trovare il modo di sollecitarci a ritrovare, specialmente in un momento come questo dove sembrano prevalere le forze del Male. Intanto siamo grati a quest’uomo che stasera ci ha saputo donare momenti di serenità, felicità e vicinanza trascendente dopo avere visto e sentito il video servizio del telegiornale serale che parlava del micidiale inumano e assurdo eccidio perpetrato dall’Isis in quella scuola pakistana che è costato la vita a svariate decine di giovani e giovanissime vite. Benigni , senza alcun riferimento al fatto di cronaca, ma con ispirazione profetica, così ha detto'. Il precetto che tiene in sé tutti gli altri è 'Ama il prossimo tuo come te stesso. Amarsi - sottolinea l'attore e regista - è il problema fondamentale dell'umanità. Non ci rimane molto tempo, affrettiamoci ad amare, amiamo sempre troppo poco e troppo tardi, perché al tramonto della vita saremo giudicati sull'amore'.

Insomma ora è tutto chiaro ! Roberto Benigni, prima ancora che fossero note le vicende delle ' ruberie romane ' o notizie relative all'ennesimo super eccidio messo in atto dalle forze del Male, aveva deciso di donarci un momento di delicata riflessione morale . Per questo è e sarà ricordato come un ' grande'.