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13 Gennaio Gen 2015 0651 13 gennaio 2015

L’11 gennaio è morta Anita Exberg

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L’11 gennaio 2015 è uno di quei giorni che rimarranno per sempre nella storia con i simboli dei suoi avvenimenti a testimoniare idealmente il trapasso di un’epoca nel mondo occidentale : dall’epoca caratterizzato dalla bellezza e dalla speranza nell’amore a quello del terrore e dell’odio.E' morta Anita Ekberg, ha incantato il mondo con la sua bellezza. E' stata la musa di Federico Fellini e rimarrà nella storia del cinema per la scena della Dolce Vita nella Fontana di Trevi con Marcello Mastroianni. L'attrice, 83 anni, è deceduta l’11 gennaio nella clinica di Rocca di Papa, in quei Castelli Romani ai quali era particolarmente affezionata.

Dopo avere già lavorato ad Hollyood , nella fine degli anni ’50 Anita è in Italia dove partecipa nel ’59 al film “ Nel segno di Roma “ di Guido Brignone, l’anno successivola Ekberg è Sylvia nel film che l'ha resa un'icona,' La dolce vita' di Federico Fellini (1960): la scena del bagno nella Fontana di Trevi diventerà un classico che entrerà per sempre nella storia del cinema mondiale. Nel 1961 appare nei Mongoli di André De Toth e in ‘A porte chiuse ‘di Dino Risi, con il quale fu brevemente fidanzata. Fellini tornerà a dirigerla nello straordinario episodio ‘Le tentazioni del dottor Antonio’ in ‘Boccaccio '70’ (1962), e nei film in ‘I clowns’ (1970) e ‘Intervista ‘(1987) Dalla seconda metà degli anni sessanta sposta la residenza in Italia e lavora in svariate produzioni europee, ma poche degne di nota, per esempio: ‘Poirot e il caso Amanda ‘(1965) di Frank Tashlin, ‘Scusi, lei è favorevole o contrario?’ (1966) di e con Alberto Sordi e ‘Sette volte donna ‘(1967) di Vittorio De Sica. I film degli anni settanta sono da circoscrivere nella categoria dei film di genere, come la commedia sexy ‘Casa d'appuntamento’ (1972) con Barbara Bouchet, lo spaghetti western’ La lunga cavalcata della vendetta’(1972) con Richard Harrison e il thriller ‘Suor Omicidi’ (1979) di Giulio Berruti. Passata dai ruoli di sex symbol a quelli di caratterista, la ritroviamo in ‘Cicciabomba’ (1982) con Donatella Rettore, ‘Il conte Max ‘(1991) di e con Christian De Sica, ‘Cattive ragazze’ (1992) di Marina Ripa di Meana, ‘Bambola’ (1996) di Juan José Bigas Luna con Valeria Marini, ‘Il nano rosso ‘(1998) di Yvan Le Moine .

Ma torniamo alla famosa inquadratura di Anita Exberg nella Fontana di Trevi che grida a Marcello Mastroianni “ Marcello come here, hurry up !“ : sintetizza le aspettative di un’epoca, di un mondo del benessere funzionale alla ricerca dell’amore e della bellezza che si è definitivamente spento l’11 gennaio 2015 a Parigi dove il ‘Il Male, l’odio e la violenza ‘ hanno definitivamente spento la nostra serenità. Niente sarà più come prima ! Per le strade di Parigi 2 milioni di persone a gridare il loro no al terrorismo ed alle barbarie con in testa oltre 50 capi di stato ed alti funzionari di vari governi del mondo.

Dalla dolce vita all'amara esistenza !