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14 Gennaio Gen 2015 1934 14 gennaio 2015

L’Epatite C ed il nuovo farmaco

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Cosa è l’epatiteC:

L'epatite C è una malattia infettiva, causata dall'Hepatitis C virus (HCV), che colpisce in primo luogo il fegato . L'infezione è spesso asintomatica, ma la sua cronicizzazione può condurre alla cicatrizzazione del fegato e, infine, alla cirrosi, che risulta generalmente evidente dopo molti anni. In alcuni casi, la cirrosi epatica potrà portare a sviluppare insufficienza epatica, cancro del fegato, varici esofagee e gastriche. L'HCV è trasmesso principalmente per contatto diretto con il sangue infetto, spesso dovuto all'uso di droghe per via endovenosa, a presidi medici non sterilizzati e trasfusioni di sangue. Si stima che circa 130-170 milioni di persone al mondo siano infettate dal virus dell'epatite C. L'esistenza dell'epatite C, in origine definita 'epatite non A non B', è stata ipotizzata nel 1970 e confermata nel 1989.

Come si cura :

Questa infezione persistente può essere trattata con i farmaci interferone e ribavirina, che rappresentano la terapia di riferimento. Complessivamente il 50-80% dei pazienti trattati guarisce, mentre coloro che sviluppano cirrosi o cancro possono necessitare di un trapianto di fegato. Da poco tempo è disponibile sul mercato un nuovo farmaco ( nome commerciale Sovaldi ) prodotto dalla Gilead Sciences che , quando usato in associazione con altri farmaci ( ribavirina + interferone per esempio), ha dato dei risultati di totale guarigione veramente eccezionali ( più del 90% dei casi trattati).

Come funziona il nuovo farmaco:

Il principio attivo del nuovo farmaco è una nuova molecola chiamata Sofosbuvir capace di inibire l’enzima essenziale per la replicazione del virus . Per questo, con un ciclo di cura di 12 settimane, viene assicurata ( nella maggioranza dei casi ) una guarigione completa.

I costi del nuovo farmaco:

E qui vengono i problemi , perché il costo di un ciclo completo di cura sembra che si aggiri sui 70mila euro , una cifra ben al di sopra delle possibilità medie di un possibile paziente italiano. Ovviamente trattandosi di un farmaco salvavita l’Aifa ( Agenzia del farmaco ) ha provveduto ad acquistare una prima partita di questo farmaco ( si parla di circa 50mila dosi in due anni) per distribuire gratis subito ai soli pazienti già in fase di estrema gravità della malattia. Per capire la situazione di estrema delicatezza che si è venuta a creare basta osservare questi dati. I pazienti con epatite C diagnosticata sono in Italia circa 500mila , di questi quasi 80mila son già in gravi condizioni , ma per il momento le dosi subito disponibili sono solo 50mila.

La morale :

E’ giusto considerare un farmaco salvavita come un qualunque bene di consumo ?