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25 Gennaio Gen 2015 0844 25 gennaio 2015

Le parole in politica

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L'esame della legge di Stabilità in Senato.

L’Italia è uno strano paese, prima di tutto geograficamente parlando, dove le catene montuose ( Alpi ed Appennini ) hanno sempre determinato ed ancora oggi lo fanno, situazioni climatiche con variazioni “puntiformi “ ( in pochi km si va dal sole alla neve) e isolamenti antropici che hanno permesso e permettono le contemporanee presenze di verità e realtà. Questo per dire il vero si poteva verificare con maggiore frequenza in epoche antiche quando le comunicazioni stradali e quelle mediatiche in generale erano difficoltose o inesistenti, ma di fatto ancora oggi se ne avvertono “ le conseguenze “, quando giornali e televisioni “ dimenticano “ la ricollocazione spazio temporale delle notizie a favore solo dei commenti. Questo compromette spesso la capacità valutativa di iniziative e proposte, anche politiche, da parte del cittadino . Analizziamo la questione “ Senato della Repubblica “.

Matteo Renzi.

Questi per esempio i discorsi dell’allora “ rottamatore” Matteo Renzi in un suo intervento nel 2013 in una trasmissione su La7 “ La gabbiaprima delle primarie del PD del 9 dicembre : ''Chiunque vinca, ma spero di vincere io, si sancira' una svolta. Ho ben chiaro in mente il pacchetto di cose concrete da fare che il Paese aspetta da troppo tempo. E poi serve il coraggio e il vigore delle giovani leve'' tra gli obbiettivi immediati, aggiunge: ''Abolizione delle Province, eliminazione del Senato, riassetto delle Regioni, riforma fiscale, riduzione delle persone che vivono di politica, superare il vincolo di bilancio del 3% impostoci dall'Europa, cambiare le normative sul lavoro''.

Se la lingua italiano ha ancora chiarezza espressiva e certezza nelle comunicazioni verbali e scritte, le parole abolizione ed eliminazioni sono esaustive di concetti che avrebbero dovuto portare alla definitiva cancellazione di queste due istituzioni pubbliche. Se andiamo a leggere le proposte di legge in discussione ed approvazione nel parlamento oggi si deduce che i due verbi ( abolizione ed eliminazione ) sono stati di fatto sostituiti e reinterpretati come : riduzione e sostituzione . Il Senato come lo abbiamo conosciuto finora, sarà sostituito da una Camera con competenze diverse rispetto a quella dei Deputati, e sarà composto da 100 membri non eletti direttamente dai cittadini ma selezionati tra sindaci e consiglieri regionali. Scompaiono anche i senatori a vita, sostituiti da senatori di nomina presidenziale in carica per 7 anni. In particolare troveremo sugli “scranni del nuovo senato” 74 consiglieri regionali, 21 sindaci e 5 personalità illustri nominate dal presidente della Repubblica.

Una bella differenza tra il progetto iniziale e la realizzazione finale. Ma gli italiani se ne accorgeranno ?