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6 Febbraio Feb 2015 0931 06 febbraio 2015

Crimini informatici

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Nella cronaca quotidiana si trova spesso il termine cyberguerra, un’attività che consiste nell'alterazione e addirittura nella distruzione dell'informazione e dei sistemi di comunicazioni nemici, utilizzando tecnologie elettroniche, informatiche e dei sistemi di telecomunicazione. Per realizzare tutto questo si ricorre a infezione da virus, spam e malware (malicious software). Per esempio i malware sono dei software (programmi malvagi) creati allo scopo di causare danni ad un computer, ai dati degli utenti del computer o ad un sistema informatico su cui viene eseguito.Per esempio in questi giorni un gruppo di hackers ha attaccato la rete informatica del colosso americano del settore assicurativo sanitario Anthem con il chiaro intento di carpire o distruggere le informazioni personali di 80 milioni di clienti e dipendenti. L’Fbi sospetta che l’attacco sia stato lanciato dalla Cina o per danneggiare questa struttura o per impadronirsi delle identità ( indirizzi e-mail ) dei clienti che possono divenire a loro volta nuovi obbiettivi per l’invio di virus, spam e malware. Qualcuno parla già di guerra mondiale cybernetica, comunque per ora sembra che la maggior parte delle violazioni della privacy degli utilizzatori mondiale della rete internet abbia come conseguenza una grande quantità di spam nella casella di posta elettronica e sullo schermo del pc. Il principale scopo dello spamming è la pubblicità, il cui oggetto può andare dalle più comuni offerte commerciali a proposte di vendita di materiale pornografico o illegale, come software pirata e farmaci senza prescrizione medica, da discutibili progetti finanziari a veri e propri tentativi di truffa.Tramite l’abuso della tecnologia informatica si può arrivare, però, anche a veri e propri attacchi a infrastrutture critiche. I servizi energetici, idrici, di combustibili, di comunicazioni, commerciali e dei trasporti sono tutti vulnerabili a questo genere di attacchi.

E qui sconfiniamo così in tipi di reati informatici che fanno ben chiarire il termine cyberguerra.Titan Rain fu il nome in codice che il governo USA diede nel 2003 ad una serie di attacchi coordinati ai computer di tutta l'America quando gli hackers ( secondo il direttore del SANS Institute americano riconducibili a forze armate cinesi ) riuscirono ad ottenere l'accesso a molte reti informatiche USA, incluse quelle di Lockheed Martin, Sandia National Laboratories, Redstone Arsenal e della NASA. Ovviamente è difficile sapere se in questi ultimi dieci anni l’attività della cyberguerra ha creato altri danni a strutture logistiche sensibili dal momento che ogni stato del mondo secreta in tutti i modi questi tipi di informazioni. Anche recentemente comunque i mass media hanno riportato notizie inquietanti di attività minacciose effettuate dai “super cattivoni del momento” : Corea del Nord e Isis . Vi ricordate gli attacchi di hackers e le minacce contro Sony Pictures e 'The Interview' provenienti dal regime di Kim Jong-un e le immagini della piazza San Pietro con bandiera Isis al gran pavese lanciate in rete ?