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12 Febbraio Feb 2015 0813 12 febbraio 2015

L’Unione Europea c’è o non c’è ?

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Molto bello e significativo l’atteggiamento di Hollande quando, dopo gli attentati degli integralisti islamici al giornale parigino, ha partecipato alla mega manifestazione popolare per le strade di Parigi, molto apprezzata non solo dai francesi ma da tutti gli europei . I vari capi di stato,quel giorno, sfilavano a braccetto con testa alta e petto infuori. in segno di una raggiunta unità politica tra gli stati dell’unione europea. Dopo pochi giorni ho visto invece durante un telegiornale una riunione intorno ad uno striminzito tavolino di tre persone seriose ed irrigidite : Hollande, Merkel e Putin per cercare di fermare la guerra Ucraina che sta ormai degenerando senza controllo nel cuore dell’Europa . Nella prima riunione del consiglio europeo che si svolgerà a Bruxelles sarebbe opportuno che Federica Mogherini, Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, chiedesse ufficialmente ai colleghi francesi e tedeschi notizie sulle trattative portate avanti dalla sig.ra Merkel e dal sig. Hollande con il sig. Putin . Semplicemente per sapere se questi colloqui erano a livello di stati oppure se in qualche modo i colloqui si intendevano estesi alla Comunità Europea . In tale caso sarebbero ovvie altre due domande : 1)era il caso invece di invitare al colloquio con Putin il ministro degli esteri europeo in rappresentanza di tutti i 28 paesi della UE ? 2) Visto che questo non è avvenuto i due statisti intendevano parlare per tutti i paesi comunitari ?

Angela Merkel, Vladimir Putin e François Hollande.

Sia ben chiaro, non si tratta di forma, ma di sostanza dal momento che la maggior parte delle sanzioni economico-commerciali applicate alla Russia in seguito all’atteggiamento aggressivo nei confronti dell’Ucraina e della Crimea costano sacrifici a tutti i 28 stati europei, primo fra tutti l’Italia. Tutta la comunità europea sembra così ridursi ad un accordo economico-finanziario che ci lega a modalità di gestione necessarie a mantenere livelli di scambi interbancari efficienti e remunerativi . In questo caso ha ragione il leader greco Alexīs Tsipras ad alzare la voce .