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3 Marzo Mar 2015 0804 03 marzo 2015

Matteo Renzi, novello Cesare?

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Una certa deriva autoritaria sembra delinearsi all’interno del PD o per lo meno così pare dall’atteggiamento e dalle dichiarazioni dell’on. Bersani :'Rubricare tutto in una logica di potere è un insulto. Esistono le idee, combattere anche solo per le idee ,bisogna che questa nuova generazione se lo metta in testa questo piccolo particolare'.Renzi ha convocato la direzione del partito, ma la minoranza ha deciso di disertare l'appuntamento perché fortemente critica con le modalità di gestione del parlamento da parte del premier. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata il varo del Jobs Act. In sintesi l’accusa che i vari Civati , Cuperlo ,Fassina ,Landini, ecc . sembrano indirizzare al proprio leader è di eccessivo autoritarismo, tanto da potere evocare un’accusa di Cesarismo! Ma è proprio così ?

Pier Luigi Bersani e Matteo Renzi.

Intanto voglio ricordare un bellissimo articolo di Piero Ottone intitolato “ Il buon politico nell’epoca del cesarismo “ pubblicato sul Venerdì di Repubblica dove il grande giornalista propone come riflessione la deriva “ cesarista” di un’intera epoca . Ma andiamo a leggere sull’Enciclopedia Treccani la definizione di cesarismo :” cesarismo Regime politico autoritario basato sul potere di un uomo 'forte', in genere appoggiato dalle forze armate e dotato di consenso popolare (comunque sollecitato e ottenuto), perché dotato di carisma e capace di porre termine a una situazione di disordine e di conflitto sociale e politico. La sua origine storica sta nel regime instaurato nella Roma antica da Gaio Giulio Cesare. In epoca moderna il termine è stato applicato ai regimi instaurati dai due Bonaparte e, in generale, ai regimi autoritari di destra.” Di conseguenza sembra eccessivo proporre qualunque accostamento tra Cesare e Matteo Renzi !

Certo sono cambiate radicalmente le abitudini politiche di un partito abituato a discutere all’infinito di certi problemi con l’obbiettivo di arrivare sempre all'unanimità di vedute