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11 Marzo Mar 2015 0950 11 marzo 2015

Mezzo secolo fa il precursore dei reality show!

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Col termine violenza si indica comunemente l'azione fisica o psichica esercitata da una persona su un'altra . L’uomo è più o meno predisposto a questa nefasta attività, sta ovviamente all’educazione ed all’insieme delle leggi la capacità di evitarne gli eccessi e gli abusi. Spesso si sente parlare delle guerre come possibili “ valvole di sfogo “ di tanta malvagità a fatica repressa che poi viene incanalata in periodiche manifestazioni di follia collettiva lucidamente organizzata . Altre volte ci troviamo di fronte ad espressioni particolari di questa violenza, come per esempio quella che viene esercitata negli stadi di calcio dai così detti “ tifosi !”, oppure le violenze gratuite che talvolta portano percosse e soprusi tra le mura domestiche, negli istituti carcerari o durante lo svolgimento di manifestazioni politiche o sindacali. Tutte espressioni di una violenza latente nel comportamento umano .

In un famoso film “ La decima vittima “ del 1965 diretto da Elio Petri viene magistralmente ricordato il tentativo, perpetrato in un imprecisato futuro, di regolamentare la violenza individuale e dare sfogo agli istinti aggressivi, evitando che prendano forme collettive ben più devastanti. Il film, sceneggiato, tra gli altri da Ennio Flaiano e Tonino Guerra, interpretato da Marcello Mastroianni e da Ursula Andress, con musiche di Piero Piccioni ,è tratto da un racconto di fantascienza 'La settima vittima' (The Seventh Victim) di Robert Sheckley.

In un imprecisato futuro prossimo, è stata istituita a livello mondiale una competizione, la Grande Caccia, A questa competizione partecipano due individui, il Cacciatore e la Vittima: tutti possono iscriversi, ma la creazione delle coppie cacciatore-vittima è affidata a un computer. Vince chi dei due riesce a uccidere l'avversario. Questa gara è diventato un grande spettacolo popolare al punto da rendere i suoi partecipanti dei veri e propri idoli. Questo film è stato forse l’antesignano dei Reality Show ? Per lo meno di quelli che devono continuamente superare i limiti per stupire e battere la concorrenza con prove estreme inferte ai concorrenti che debbono mettere in atto tutti i possibili accorgimenti fisici e psicologici per sopravvivere ?

Dopo lo scontro fra elicotteri in Argentina che ha coinvolto un cast di un reality dell'emittente francese Tf1 sono piovute un mare di critiche nei confronti di questi eccessivi show , ma l’idea del film di 50 anni fa sembra che abbia precorso gli sviluppi della società violenta che ci ritroviamo nel nuovo millennio.

P.S. Se non esistessero questi reality il mondo sarebbe più o meno violento ?.