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17 Marzo Mar 2015 1433 17 marzo 2015

Per rubare occorrono tanti “ aiutini “

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Il nuovo scandalo apparso nel nostro “ superblindato” sistema politico italiano mette in luce le solite vistose magagne del “metodo Italia“ di gestire gli appalti pubblici, ma questa volta fa ancora più spavento l’atteggiamento di tutta la classe politica, e dico tutta !, che sta assorbendo l’informazione della “sistematica ladroneria “ della gestione della res publica con estrema disinvoltura come se, e nel tentativo forse di fare credere a tutto il popolo, l’unico responsabile di tale iniquo scempio fosse questo attempato alto dirigente del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che sembra fosse lì a dirigere questo pazzesco valzer delle grandi opere in Italia dai tempi delle guerre puniche. Ecco così trovato l’astuto divoratore delle risorse pubbliche che ha fatto lievitare in maniera “ belluina” i costi di tutte le opere preventivate , quando non ha invece deciso di bloccarne altre definitivamente! Caro lettore, diciamo con chiarezza : No! Non è andata proprio così! Le responsabilità vanno trovate, anche, molto più in alto, nella classe politica che ha permesso comportamenti spregiudicati di un simile dipendente pubblico che avrebbe dovuto da tempo essere sollevato da questi incarichi .

L’ing. Ettore Incalza ha debuttato nel gran mondo dei lavori pubblici alla fine degli anni '70 nella Cassa per il Mezzogiorno, della quale diventa dirigente nel 1978; passano gli anni e la sua carriera scorre senza incertezze . Ha lavorato con diversi governi, espressioni di varie coalizioni politiche, ha avuto come diretti referenti politici uomini del calibro di Claudio Signorile , Pietro Lunardi, Altero Matteoli, ecc....per arrivare all’attuale ministro Lupi . Ma tutti questi ministri ed i relativi primi ministri erano e sono responsabili ? Prima di tutto semplicemente di omessa o ridotta sorveglianza di persone che, nel loro ministero, hanno facoltà decisionali su appalti prima miliardari ora milionari .

Così hanno contribuito all’esplosione del debito pubblico italiano che ora deve essere pagato dai soliti fessi ! Per chiarire il significato del titolo : per ” aiutini “si intendono le esose ( per lo stato ) consulenze concesseagli amici degli amici” che diventano una maniera ingegnosa e fantasiosa e un sicuro sistema per ripagare coloro che sono in grado di far procedere l’iter legislativo di un lavoro magari facendo lievitare i più modesti stanziamenti iniziali. Insomma qualcuno dovrebbe assumersi delle responsabilità nei confronti del popolo italiano dando le dimissioni , proprio per far capire che tali atteggiamenti non sono più tollerabili . In caso contrario il danno alla democrazia sarebbe devastante e :quante persone quest’anno pagheranno con più slancio le tasse ? Quante sentiranno il sacro diritto/dovere di partecipare ad una elezione ? Quanti avranno l’iniziativa di iscriversi ad un partito politico ?