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18 Marzo Mar 2015 0650 18 marzo 2015

Il Medioevo in viaggio

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Firenze, Museo Nazionale del Bargello20 marzo - 21 giugno 2015

Il Museo nazionale del Bargello è uno dei più famosi musei italiani ed è considerato il più importante al mondo per la scultura rinascimentale. Si trova in via del Proconsolo 4 a Firenze, all’interno di un bellissimo palazzo detto del Bargello iniziato a costruire nel 1255 su progetto di Lapo Tedesco, inglobando il vecchio Palagio, la torre dei Boscoli e alcune case e torri della Badia Fiorentina; tra il 1340 e il 1345 l'edificio venne rialzato da Neri di Fioravante. Conserva capolavori di Michelangelo, Donatello, Ghiberti, Cellini, Giambologna, Ammannati ed altri importanti scultori oltre aduna grande raccolta di arti applicate, quest'ultime divise principalmente per tipologia. Il Museo nazionale venne inaugurato 150 anni fa ( nel 1865) con al piano terreno due sale d’armi, con oggetti provenienti in parte dall’armeria medicea e dall'altra dal Guardaroba di Palazzo Vecchio, e una sala di scultura del Quattro-Cinquecento. Nel salone del primo piano trovarono posto le sculture proveniente dal salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio.Successivamente dagli Uffizi, giunsero sia le sculture in bronzo e marmo, sia le collezioni di arti applicate: maioliche, cere, ambre, avori, oreficerie, smalti e bronzetti, alcune di queste trasferite nel 1928 al Museo degli argenti. Altri materiali affluirono sia da donazioni e prestiti di privati che da pubbliche istituzioni: dall'Archivio di Stato i sigilli e dalla Zecca le monete. Infine, a seguito dell'Unità d'Italia e delle conseguenti soppressioni di ordini monastici giunsero robbiane, sculture e oreficerie sacre.

La mostra “ Il Medioevo in viaggio” nata in collaborazione con i musei appartenenti al Réseau des Musées d’Art Médiéval, (Musée de Cluny di Parigi, Museum Schnütgen di Colonia, il Museu Episcopal di Vic e il Museo Nazionale del Bargello), affronta un tema specifico: evocare i viaggi nel Medioevo, non solo attraverso raffigurazioni iconografiche, ma anche tramite gli oggetti che un tempo accompagnarono i tanti e diversi viaggiatori in età medievale, spinti dalla ricerca della redenzione, del denaro o della gloria. La mostra si articola in cinque sezioni:

La rappresentazione del mondo. Attraverso una selezione di carte e piante geografiche dal XII al XV secolo è possibile scoprire i confini del mondo conosciuto e la visione che se ne aveva nel Medioevo.

La salvezza dell’anima: pellegrini, predicatori, chierici. La sezione intende illustrare le tipologie dei pellegrini medievali, il loro “corredo” di viaggio (esemplari di scarpe, vesti, strumenti…), le loro insegne distintive a seconda delle mete raggiunte: per lo più, i grandi santuari d’Europa.

La guerra: crociate, cavalieri, spedizioni militari. Il tema è evocato da alcune testimonianze dirette del viaggio dei crociati, come la croce pettorale dei cavalieri della prima Crociata (1096-1099) proveniente dal Museo di Cluny. I viaggi per terra e per mare sono documentati inoltre da una sezione di piccoli oggetti devozionali.

Il viaggio di affari: mercanti, banchieri, messaggeri. In questa sezione, di stampo prettamente laico, sono esposti i tipi di viaggio “di affari” svolti per commercio e per mercato, ma anche per missioni politiche testimoniati da una serie di oggetti e strumenti come le scarselle, le custodie dei documenti, le tessere mercantili o le lettere di cambio.

Il viaggio di immagine: le corti in movimento. Anche distanze molto ridotte potevano costituire, in termini simbolici, un viaggio: come le periodiche trasferte del sovrano o del signore nei suoi possedimenti, col suo seguito di dignitari e il suo fastoso corredo da viaggio