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16 Aprile Apr 2015 0759 16 aprile 2015

Scricchiola il Commonwealth ?

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L'Impero britannico fu il più vasto impero nella storia dell'umanità. Nel 1921, sotto re Giorgio V, raggiunse la sua massima espansione dominando su una popolazione di oltre 458 milioni di persone (circa un quinto della popolazione mondiale) e si estese su circa un quarto della superficie delle terre emerse . Fu presente su tutti e cinque i continenti, dal Canada alla Guyana, dall'Egitto al Sudafrica, dall'India all'Australia, controllando territori ricchissimi di materie prime e ciò permise al Regno Unito di diventare la più grande potenza economico-militare del pianeta per molti anni .Dalla metà del secolo scorso (la seconda guerra mondiale contribuì in maniera decisiva all'inizio della crisi imperiale inglese) iniziò la sua parziale dissoluzione, prima con la concessione dell’indipendenza all’India per terminare nel 1997, con la restituzione di Hong Kong alla Cina. In 50 anni è così terminato un impero costruito in circa 300 anni, ma l’Inghilterra, tramite la sua Corona, è stata capace di mantenere uno stretto legame con le nazioni che sono appartenute all’Impero Britannico, tramite il Commonwealth delle nazioni, costituito da 53 membri . L'elenco dei paesi che ne fanno parte include sia repubbliche che monarchie ed il capo del Commonwealth è la regina Elisabetta II che regna come monarca nel Regno Unito ed in una serie di altri reami.

La regina Elisabetta oggi formalmente regna, oltre che sull’Inghilterra, anche su altri 16 Stati sovrani, tutti membri del Commonwealth: tra questi, è infatti considerata Capo dello Stato in Australia ed in Nuova Zelanda. Così la Corona d’Inghilterra rappresenta il vero collante del Commonwealth tanto che con 'reame del Commonwealth' si indica una delle sedici nazioni che riconoscono il Sovrano del Regno Unito (dal 1952 Elisabetta II) come proprio sovrano e capo di Stato. La Regina nomina un governatore generale che la rappresenta come capo di Stato de facto durante la sua assenza. Il governatore generale, da parte sua, esercita i poteri di un monarca costituzionale, con vari e simbolici doveri di rappresentanza.In nazioni con sistemi federali, come Canada ed Australia, la Regina è rappresentata anche da un governatore in ognuno degli stati dell'Australia e da un tenente governatore in ognuna delle province del Canada. Di questi 'reami' quattordici sono ex-colonie britanniche auto-governantisi, compresi i dominion che divennero nazioni indipendenti dopo la ratifica dello Statuto di Westminster del 1931, o dopo il collasso della Federazione delle Indie Occidentali nel 1961, o in date successive; l'ultima di queste nazioni fu Saint Kitts e Nevis nel 1983. Le due eccezioni sono Papua Nuova Guinea, che venne amministrata dall'Australia prima di ottenere l'indipendenza nel 1975, ed il Regno Unito stesso.

Ma questo “ reame” sta perdendo pezzi preziosi a cominciare dal Pakistan nel 1956, le Isole Fiji nel 1987 , le isole Mauritius nel 1992 ed ora sembra che la regina d’Inghilterra potrebbe perdere presto il titolo di regina di Barbados . L’isola caraibica sta cercando di trasformarsi in Repubblica entro il prossimo anno quando si celebrerà il cinquantesimo anniversario dell’indipendenza del paese. A questo punto le Barbados diverrebbe il diciassettesimo Paese del Commonwealh a non considerare più la regina di Inghilterra come il proprio capo di Stato, sostituendolo con un presidente della Repubblica.

La vera ritrosia inglese nei confronti della U.E., alla quale partecipa con tanti “ se e ma “ ( prima di tutto non ha adottato l’euro ), molto probabilmente risiede nel tentativo politico ed economico di mantenere in parte un ruolo imperialistico nel mondo tramite il Commonwealth . La prossima scelta delle Barbados potrebbe essere per l’Inghilterra un forte segnale che proviene dalla storia ed illumina il futuro del cammino dei popoli che non sarà certo fatto da strutture che dividono e separano ma da quelle che uniscono.