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20 Aprile Apr 2015 0633 20 aprile 2015

Il boom delle mostre d’arte in Italia

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Il settore culturale italiano negli ultimi venti anni ha visto una costante crescita della domanda e della fruizione da parte di residenti e turisti. Dal 2001 al 2011, ad esempio, la spesa in cultura degli italiani è aumentata del 26,3% e nello stesso periodo erano in crescita anche tutti i consumi culturali, teatro +17%, musica classica +11%, musei e mostre +6,1%( dati Federculture). A partire dal 2012 con l’avvio della recessione è diminuita in parte la spesa delle famiglie italiane per questi eventi anche se il settore culturale in generale sembra avere resistito meglio di altri comparti dell’economia italiana. In particolare sul finire del 2014 e l’inizio del 2015 c’è stata in tutta la penisola una grande offerta di mostre di pittura sollecitate dal grandissimo evento mondiale , l’EXPO 2015 , in programma a Milano dal 1 maggio al 31 ottobre 2015. Evidentemente per evitare ripetizioni e sovrapposizioni molti enti museali hanno progettato nuove mostre pensando al “ recupero “ di grandi maestri magari un po’ dimenticati dal grande pubblico.

Tutti sanno benissimo che l’Italia è sempre stata un’enorme fucina di geni ed artisti a tale punto che talvolta , magari con qualche secolo di ritardo, vengono scoperti altri grandi maestri . E’ il caso di Jacomo Negretti de Lavalle (Serina, 1480 (?) – Venezia, 1528), detto Palma il Vecchio, un artista appartenente alla scuola veneta del cinquecento , figlio di Antonio detto Tonolo fu Bartolomeo. Il Vasari lo chiama Il Palma mentre Nigretto (Negretto) era il soprannome di Comino de Lavalle, bisnonno del Palma, figlio di un Giovanni detto Nigro (Negro) e de la Valle indicava la contrada di Serina dove la famiglia aveva abitato . Perché il Vecchio ? Per distinguerlo da un suo parente , anche lui pittore abbastanza affermato all’epoca , detto Palma il Giovane. Jacomo, nato da famiglia modestissima, ancora giovanissimo andò a Venezia, centro artistico ed economico dell'Italia settentrionale. La prima testimonianza della sua presenza a Venezia è del 1510, anno in cui compare come testimone in un atto notarile. Apprende la sua maniera di dipingere dai maestri Veneziani di fine Quattrocento, in particolare da Vittore Carpaccio, Giovanni Bellini prima e da Giorgione poi oltre a frequentare Tiziano. Amico e concorrente di Lorenzo Lotto cerca ricchi mecenati che gli possano commissionare molti dipinti. I soggetti dei suoi lavori sono mitologici, personaggi sacri e ritratti. Famose sono Le Sacre Conversazioni per lo più commissionate da privati o da enti religiosi, una di queste si trova al Museo nazionale di Capodimonte (Napoli) .

Diversi studi sono stati effettuati su questo artista ma mai era stata fatta una mostra monografica dello stesso.Ed ecco che in occasione di EXPO 2015 a Milano, il Comune di Bergamo e la Fondazione Credito Bergamasco si sono fatti promotori della prima grande retrospettiva dedicata a Jacomo Negretti detto Palma il Vecchio. La mostra dal titolo “ Palma il Vecchio, lo sguardo della bellezza “ sarà visitabile a Bergamo presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea ( GAMeC) fino al 21 giugno 2015. E’ sta realizzata così una mostra di grande rilievo internazionale, curata da C.F. Villa ed organizzata da ComunicaMente srl , riunendo per la prima volta i capolavori assoluti di Palma, provenienti dall’Italia e dall’estero, numerosi dei quali restaurati per l’occasione. Quindi dopo Tiziano e Giorgione viene celebrato un altro protagonista del rinascimento veneto.