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30 Aprile Apr 2015 0743 30 aprile 2015

Il teatro delle “spalle”

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Spalla è un termine specifico del mondo dello spettacolo, in particolare di quello del teatro, che indica un attore che accompagna e porge le battute al personaggio principale dando così colore e rilievo alla scena rappresentata. Proprio per questo motivo si è sempre pensato che questa parola abbia avuto origine nel mondo circense nel quale uno dei saltimbanchi porge materialmente al compagno la propria spalla e nello stesso tempo dà un contraccolpo per permettere all'altro di prendere slancio e di eseguire al meglio il suo esercizio acrobatico. Pochi però hanno voluto sottolineare l’importanza eccezionale, artisticamente parlando, di questo ruolo.

La parte della spalla viene spesso ricoperta dai cosiddetti attori caratteristi che esprimono sulla scena ruoli talvolta sempre uguali e proprio per questo sono maggiormente ricordati dal pubblico.Qualche esempio ? I Fratelli De Rege con Guido De Rege (Bebè) che si assunse il ruolo di spalla del fratello minore Giorgio (Ciccio); Carlo Campanini famosissima spalla di Walter Chiari; Tina Pica eccezionale spalla di Vittorio De Sica, ma anche di Alberto Sordi e di Totò ; Mario Castellani la fedelissima 'spalla' di Totò per tutta la vita ; Gianni Agus il capoufficio di Fracchia ( Paolo Villaggio); Gigi Reder il famoso geometra Filini nella saga del ragionier Fantozzi (Paolo Villaggio), ecc., ecc.

Mi viene in mente ora, sollecitato nella memoria da una sua biografia pubblicata in questi giorni , Bombolo . “E poi cominciatti a fa l’attore” un libro di esordio di un nuovo scrittore , Ezio Cardarelli, che ha “buttato giù” con amore la biografia di un attore del cinema , Franco Lechner (Roma, 22 maggio 1931 – Roma, 21 agosto 1987), in arte Bombolo. Edito dalla casa editrice napoletana ‘Ad est dell’equatore’ racconta la storia, che a tratti ha quasi i connotati di una favola, di un personaggio comico di molti film degli anni ’70/80 scoperto del tutto casualmente da Pingitore e Castellacci che lo avevano notato al ristorante Picchiottino a Roma, All’epoca Franco aveva già 40 anni suonati ed un’attività di commercio ambulante avviata con il suo “ carrettino “, ma a partire dal 1976, grazie all'interessamento del regista Bruno Corbucci, si dedicò al cinema, e contemporaneamente iniziò la collaborazione con la compagnia cabarettistica del Bagaglino di Castellacci e Pingitore. Utilizzato spesso come spalla di attori come Tomás Milián, Enzo Cannavale, Pippo Franco, interpretò ruoli comici, gag basate principalmente sulla fisicità, sulla mimica facciale, sull'utilizzo dell'onomatopea (famoso il suo Tze-tze!), del turpiloquio e del dialetto romanesco. Bombolo divenne famoso soprattutto per aver interpretato il personaggio di Venticello. Morì prematuramente per una meningite acuta a soli 55 anni..