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4 Maggio Mag 2015 0944 04 maggio 2015

Ridiamo legalità e sicurezza all’Italia

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I milanesi il giorno dell’inaugurazione dell’Expo2015 hanno gridato dalle finestre e per le strade il loro disappunto contro quei giovani che stavano devastando in modo barbaro ed incivile il centro della città . Il giorno seguente sono andati per le vie con tute e spugne per cercare di riparare i danneggiamenti provocati dai black block e questa vicenda ha dato finalmente la giusta idea del percorso che deve essere seguito ed implementato per ridare sicurezza e legalità all’Italia.

I cittadini debbono tornare ad essere i tutori principali dell’ordine e del quieto vivere non organizzando “ ronde “ od ipotizzando difese “ fai da te” ma semplicemente riacquistando quel ruolo collaborativo tra loro stessi e le forze dell’ordine. Non più paura ad apostrofare comportamenti violenti ed incivili che spesso accadono sulla metropolitana , sui tram , in stazione , per la strada magari di notte o durante cortei più o meno autorizzati.

Immaginate che finalmente un vostro grido sia lo start di attivazione di altre centinaia di iniziative di cittadini vicini a voi, magari comodi davanti al televisore di casa, che richiedono immediatamente l’intervento di una volante la quale arriva nell’arco di pochi minuti. Nessuno avrebbe più paura, nessuno chinerebbe la testa accelerando il passo nella speranza di non essere personalmente coinvolto in qualche brutta situazione . I delinquenti ed i violenti in generale sono pochi ma confidano proprio nella nostra paura che è frutto spesso di una sensazione di scarsa tutela derivante da un servizio di vigilanza che in molte città italiane ha dovuto essere drasticamente ridotto a causa della ben nota crisi economica e finanziaria.

Facciamo in modo che questo suggerimento arrivi, forte e chiaro, prima di tutto ai politici che conoscono ed hanno gli strumenti necessari per promuovere e rilanciare questa iniziativa fornendo elementi di comportamento pratico che possano permettere a tutti i cittadini di essere partecipi di un riscatto personale e sociale ormai necessario.