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22 Maggio Mag 2015 1745 22 maggio 2015

Recensione del film “ La giovinezza “

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YOUTH - LA GIOVINEZZA Regia: Paolo Sorrentino

Cast: Michael Caine, Harvey Keitel, Rachel Weisz, Paul Dano, Jane Fonda Durata: 119 min Genere : Dramma Sceneggiatura: Paolo Sorrentino Fotografia: Luca BigazziMusiche David Lang Scenografia: Ludovica Ferrario Costumi Carlo Poggioli Paese di produzione: Italia, Francia, Svizzera, Regno Unito Anno 2015

La storia del film si svolge completamente in un meraviglioso albergo sulle Alpi attrezzato in maniera super per ospitare clienti di tutte le età e con qualunque esigenza affrontabile solo con un generoso conto in banca. Piscine di vario genere, centri termali con fanghi e massaggi di tutti i tipi, assistenza medico-diagnostica continua , ristorazione di alto livello con un occhio alle esigenze dietetiche, serate di gala dove intervengono artisti ad allietare gli ospiti. In questo ‘paradiso sospeso ‘due vecchi amici alla soglia degli ottant’anni, trascorrono insieme una vacanza primaverile raccontandosi solo le cose belle e sorvolando per quanto possibile su quelle brutte. Fred ( Michel Caine) è un compositore e direttore d’orchestra in pensione, Mick (Harvey Keitel)un regista ancora in attività che sta preparando con il suo staff la sceneggiatura di quello che pensa sarà il suo ultimo e più significativo film. Fred sembra vivere in maniera tranquilla e distaccata la sua vecchiaia , sollecitato solo dalle vicende personali della figlia (Rachel Weisz) e dalla insistente richiesta espressa dalla regina Elisabetta che lo invita a dirigere un concerto a Buckingham Palace in occasione del compleanno del duca di Edimburgo. Più problematico l’atteggiamento dell’amico Mick che sembra riporre eccessive speranze nella realizzazione del suo ultimo film che subisce una brusca frenata quando la vecchia amica ed attrice( Jane Fonda ) rinuncia alla parte di interprete principale.

Gli attori Harvey Keitel e Michael Caine in una scena di Youth.

La vera problematica del film è costituita dall’ eterna contrapposizione personale e collettiva tra giovinezza e vecchiaia . Sorrentino con toni caravaggeschi propone una sceneggiatura con chiari e scuri che la fotografia di Luca Bigazzi, ricca di primi piani, scivolando sublimamente sulla chiave di violino delle belle musiche di David Lang ,esalta nella narrazione visiva .Non mancano trovate e colpi di scena con risvolti perfino comici e finalmente la recitazione di grande livello espressa da Michel Caine fa decollare l’intima riflessione nello spettatore che cerca di collocare e vedere la propria vecchiaia o nel ruolo più distaccato di Fred od in quello più operativo e meno rinunciatario di Mick. Molto convincente la “ prestazione “ di Rachel Weisz ‘ fitta e spessa ‘ nel ruolo filiale e contemporaneamente donna affascinante ed ammaliatrice. Tranquilli, l’albergo non è solo un “ ricovero “ per super miliardari ( c’è anche Maradona) : nella piscina termale si può incontrare perfino miss Universo, tutta nuda ovviamente. Una bella rinuncia per chi vede “tanto pane “ ma è “ senza denti “. Questo film si merita un premio a Cannes , non solo : ho rivisto in televisione in questi giorni il film “ La grande bellezza “ che ha conquistato l’Oscar . Questo è anche migliore , ma non è solo una mia impressione . L’altra sera Sorrentino nel salotto di ‘Che tempo che fa’, dove è intervenuto con Michael Caine per presentare il film, ha dichiarato : “è un film atipico, più calmo, schietto, diretto e anche più bello del mio solito: sono curioso di vedere come sarà accolto “Bene direi, a Cannes in sala con 17 minuti ininterrotti di applausi. Ed ora vediamo !.

Paolo Sorrentino arriva in libreria con la sceneggiatura del film La Giovinezza.