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8 Giugno Giu 2015 1507 08 giugno 2015

Il problema della miglior fruizione di un'opera d'arte.

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In poche parole si può sostituire la preziosa visita in un museo del mondo per godere la visione dell’originale di un capolavoro con un viaggio multimediale molto più comodo e meno dispendioso? In maniera brutale rispondo subito:no.

II 5 giugno scorso è arrivata a Firenze 'Da Vinci Alive - The Experience”, la mostra multimediale su Leonardo Da Vinci, creata in collaborazione con il “Museo Leonardo Da Vinci” ed esperti italiani e francesi, da una grande società australiana, la Grande Exhibition, utilizzando le tecnologie più avanzate del Sensory 4. Questa particolare mostra è stata collocata nella Chiesa sconsacrata di Santo Stefano al Ponte offrendo ai visitatori la possibilità di vivere un’esperienza interattiva capace di immergerli nella straordinaria vita di Leonardo, mostrando loro i capolavori del grande maestro,ma non solo, in una sinfonia di luci, immagini e suoni. Quindi più che di una mostra si tratta di un’eccezionale esperienza multi sensoriale che con oltre 3000 immagini proiettate in altissima definizione tracciano un viaggio attraverso l'universo creativo del genio di Leonardo inventore, artista, scienziato, anatomista, ingegnere, architetto, scultore e filosofo. Le multiple e contemporanee sollecitazioni sensoriali permettono una visione più attraente e ludica dell’opera ? Certamente si, in una sorta però di omologazione generale che può soffocare o distogliere i sentimenti evocativi che l’artista cerca di sollecitare tramite la visione “ mistica e riflessiva”del proprio capolavoro.

Utile ed interessante l’approccio multimediale all’opera d’arte ? Certamente si, nella misura in cui rappresenta uno stupendo percorso di iniziazione che deve necessariamente concludersi e completarsi con una e più visite personali ed esclusive all’opera originale !