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19 Giugno Giu 2015 1631 19 giugno 2015

Qualunque compromesso vale di più della guerra

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Ci attende un week end particolare nel quale dobbiamo sperare che, coloro i quali hanno le massime responsabilità istituzionali, riflettano attentamente sulle decisioni importantissime da prendere nei prossimi giorni riguardo a molti eventi straordinari . La Grecia, come è noto , è vicina al suo default non essendo più in grado di pagare i debiti accumulati nel tempo, rifiutandosi anche di gravare ulteriormente sul popolo con misure straordinarie. Sarà così costretta ad uscire dalla zona euro e dopo dalla U.E. ? Contestualmente contribuiscono ad aumentare la tensione internazionale anche voci di possibili accordi con la Russia e la Cina disposte, forse, a sostenere economicamente lo stato greco .E la cosa piace molto poco agli Usa ed a tutta la Nato già impegnata a contenere le mire di Putin sull’Ucraina e Crimea.

I migranti continuano nel loro continuo abbordaggio delle coste siciliane con l’obbiettivo di trovare, in particolare negli stati dell’Europa del nord, una possibile sistemazione . Ma l’UE sembra non rendersi ancora conto che queste persone, provenienti per oltre 80% dalla Libia, entrano non solo sul territorio italiano , ma anche e soprattutto su quello europeo . Questo ha generato e genera i provvedimenti grotteschi che si possono vedere a Ventimiglia , quando decine di questi disperati giornalmente tentano di entrare in Francia dove vengono irrimediabilmente ripresi e riconsegnati alla polizia italiana . Anzi talvolta sembra che vengano riconsegnati in più soggetti che non risultavano essere transitati da Ventimiglia.

In Ungheria è nota a tutti la decisione dell’attuale governo di costruire un muro lungo 170 km per scoraggiare l’afflusso di migranti. Insomma ci sono voluti così tanti anni per arrivare ad accordi commerciali in particolare nel settore agroalimentare che per certi aspetti hanno limitato le produzioni italiane ( basta pensare al settore del latte, dell’olio, della carne da allevamento, ecc) ed a quelli del settore dell’acciaio ( l’Italia nel 1954 era la prima produttrice mondiale di acciaio !) ridotto ai minimi termini per rispettare lo spirito comunitario , ma ora arrivano le' bacchettate'!. Finalmente è chiaro il giochetto. L’UE esiste nel palazzo della BCE, tutte le banche europee sono consorziate per realizzare la governance totale di 500 milioni di sudditi . Al di là di questo , esistono solo accordi commerciali che hanno catalogato una parte degli stati come produttori ed gli altri come Italia e Grecia come consumatori. Ci sarebbero così tutti gli estremi per tentare di rompere definitivamente l’incantesimo …ma !

Questo cumulo di continue contraddizioni ha però favorito un lungo periodo di pace . Sono passati ormai 70 anni dall’ultima guerra mondiale che ha insanguinato tutto il pianeta. A poche centinaia di chilometri ad est , in Siria , è nato un nuovo stato islamico integralista che sta aggredendo con progressiva intensità i territori limitrofi , a sud della Sicilia in Libia abbiamo una situazione completamente fuori controllo e pericolosissima .In questo fine settimana quindi coloro che per età hanno avuto modo di intravedere i drammi di un conflitto e coloro che invece lo hanno appreso da libri o testi mediatici di vario tipo riflettano su una semplice deduzione : “ qualunque compromesso è senz’altro migliore della guerra”

P.S.La riflessione potrebbe essere aiutata dalla lettura dell'enciclica di Papa Francesco