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26 Giugno Giu 2015 0654 26 giugno 2015

Vlastimil Košvanec: un pittore messo al bando dall'ex regime comunista in Cecoslovacchia

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A maggio 2015 è stata allestita all'Istituto Italiano di Cultura di Praga la mostra 'I Capolavori di Vlastimil Kosvanec' , uno dei maestri dell'arte ceca del '900, recentemente riscoperto grazie all'intervento di critici, collezionisti e istituzioni culturali italiane che hanno contribuito alla realizzazione delle ultime esposizioni nel Museo Mediceo di Firenze(2012) e nella galleria del Centro Ceco di Milano (2014).

Vlastimil Emil Košvanec (Karlín, 14 dicembre 1887 – Praga, novembre 1961) è stato un pittore e illustratore ceco. Dopo il Liceo s’iscrisse all’Accademia di Belle Arti presso la scuola del Professor Vlaho Bukovac, in seguito studiò con il Professor Vojtěch Hynais, sperimentando la tecnica del disegno, della pittura e del paesaggio.L’artista si mosse in questo periodo praghese tra le esperienze realiste, impressioniste, post-impressioniste e simboliste; dopo gli studi intraprese viaggi di formazione all’estero, che durarono fino al 1939, in Italia, Francia, Austria, Germania, Paesi Bassi, Albania, Jugoslavia e Montenegro.

Košvanec è stato anche un grande illustratore satirico e ritrattista, un artista poliedrico con una pittura intrisa delle atmosfere di Praga dove predominano le figure femminili intense e sensuali .Košvanec nel 1929 è parte attiva del gruppo di sinistra Umĕlecká Beseda (fondato nel 1863). Si trattava di una élite d’intellettuali che comprendeva artisti figurativi, musicisti, filosofi e scrittori. Il gruppo, particolarmente vivace, si occupava non solo di organizzare eventi e mostre di artisti praghesi, ma promuoveva iniziative di carattere internazionale come quella di Carlo Carrà del 1929, di Giorgio de Chirico del 1931 e quella dell’École de Paris del medesimo anno. È durante questo periodo che Košvanec espone non solo nelle gallerie di Praga, ma in tutta la Cecoslovacchia. Dopo le tante mostre dal 1926 al 1937, nel novembre del 1939 si tiene a Praga una personale che riscuote grande successo.Terminata la seconda guerra mondiale ed instaurato il regime comunista, Košvanec, sarà accusato di collaborazionismo con le forze di occupazione naziste determinando la propria immediata espulsione dall’Associazione degli artisti cechi . Košvanec nel 1947 è processato, condannato, imprigionato e obbligato a pagare una multa di 40.000 corone ceche. Il 29 settembre del 1949 muore la moglie e cade in una profonda crisi depressiva, ha un totale crollo psichico che lo costringe al ricovero in un ospedale psichiatrico. Vlastimil Košvanec, nei travagliati anni cinquanta, dipinge clandestinamente legandosi sentimentalmente ad una giovanissima zingara rom. Vive gli ultimi anni in completo isolamento fin quando, nel novembre del 1961, a 74 anni, si spegne dimenticato da tutti e viene sepolto nel cimitero di Olšany a Praga

Il regime comunista lo aveva accantonato e messo all'indice,le opere di Košvanec per quasi mezzo secolo sono rimaste fuori dal circuito culturale europeo, tanto che l'ultima vera personale può essere considerata proprio quella del 1961, l'anno della scomparsa. Non è quindi casuale che i media della Repubblica ceca abbiano plaudito al ruolo dell'Italia nella riscoperta e nella rivalutazione dell'artista che torna idealmente in patria .