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13 Luglio Lug 2015 0750 13 luglio 2015

Mario Puccini : il 'Van Gogh italiano'

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Mario Puccini (Livorno 1869 – Firenze 1920)è un artista livornese, un post macchiaiolo con molte varianti personali acquisite nella sua breve vita ed espresse in una limitata produzione artistica rintracciabile solo in svariate collezioni private . Solo nel 1972 presso la Galleria Il Fiorino di Firenze, furono riuniti 38 dipinti del pittore mentre nel 1992, in una mostra presso la Galleria La Stanzina di Firenze, fu presentata una pubblicazione completa sull'opera di Mario Puccini curata da Raffaello Monti.

Sabato scorso 11 luglio 2015 presso il Palazzo Mediceo di Seravezza è stata inaugurata una mostra di pittura dal titolo 'La passione del colore. Da Fattori al Novecento' visitabili fino al 2 novembre nella quale sono esposte , finalmente,oltre 70 opere di Mario Puccini riunite per la prima volta raccogliendole presso numerosi collezionisti privati, Fondazioni e MuseiI dipinti di Puccini saranno dunque affiancati da opere degli amici pittori come Benvenuto Benvenuti, Llewelyn Lloyd, Oscar Ghiglia, Guglielmo Micheli, Alfredo Müller, Plinio Nomellini, che, in modi diversi, contribuirono alla sua formazione ed all'affermazione della sua pittura nel panorama artistico contemporaneo.L’esposizione si sviluppa in cinque sezioni, la prima delle quali è dedicata alla formazione ed agli esordi dell’artista, con puntuali confronti con le opere di Lega, Fattori e Nomellini.Qui sono esposti sui rari dipinti del suo primo periodo ( 1887 – 1893) nel quale l’artista, ancora vincolato all’opera di Fattori e Lega, si dedica allo studio della figura La seconda sezione intende evocare, attraverso fotografie d’epoca e documenti, i sei lunghi anni di isolamento di Puccini presso gli ospedali di Livorno e Siena. La terza sezione raccoglie i capolavori della maturità dell’artista, realizzati dopo avere riacquisito una certa stabilità nella salute.I capolavori, databili nei primi due decenni del '900 , sono riuniti per soggetto e genere: marine, campagne, scene di vita quotidiana, nature morte sveleranno la singolarità e la potenza del linguaggio pucciniano. Molto interessanti da vedere il trittico “Vele al sole o porto di Livorno” del 1910, il “Fienaiolo” del 1908, “La metallurgica” del 1913 o la grande tela “Il Lazzaretto” del 1911. Una sezione è specificamente dedicata alla grafica di Puccini, dove la qualità del segno unita alla vastità dei formati dà luogo a risultati altrettanto spettacolari delle opere ad olio. Chiude la mostra una sala che riunisce le decorazioni eseguite dai diversi pittori che, accanto a Puccini, decorarono il Livornese Caffè Bardi, dal 1909 luogo di ritrovo degli artisti toscani sul modello del fiorentino Caffè Michelangelo.

La mostra è curata da Nadia Marchioni ed Elisabetta Palminteri, promossa e organizzata dalla Fondazione Terre Medicee, con il Comune di Seravezza e la collaborazione dell’Istituto Matteucci di Viareggio. La mostra è presentata da un catalogo a cura di Nadia Marchioni e Elisabetta Palminteri, edito da Maschietto Editore, Firenze, 176 pagine, costo 25 euro.ORARIO: dal 12 fino al 6 settembre: dal lunedì al venerdì 17.00-24.00 | sabato e domenica 10.30-12.30 e 17.00-24.00 | dal 7 settembre al 2 novembre: dal giovedì al sabato 15.00-20.00 e domenica 10.30-20.00