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23 Settembre Set 2015 1150 23 settembre 2015

Un soldato morto nella Grande Guerra si aggiudica il Premio Diari di Pieve 2015

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Un diario è una forma narrativa in cui il racconto, reale o di fantasia, è sviluppato cronologicamente, spesso con scansione giornaliera.Può essere la cronaca della vita o di un periodo di vita di una persona, ma anche la raccolta di annotazioni giornaliere in cui vengono descritti fatti di rilievo, avvenimenti politici, sociali, economici, osservazioni di carattere scientifico o altro. Solitamente all'inizio di una pagina viene scritta la data in cui si scrive; il destinatario può essere o il diario stesso o un amico immaginario al quale l'autore si rivolge con un linguaggio semplice.

Solamente nel Rinascimento il diario si distinse dall'autobiografia e dalla cronaca, assumendo la funzione di nota di appunti da ricordare .Esistono varie tipologie di diari: diario di viaggio, diario di bordo, diario intimo, diario per appunti, diario di guerra, ecc. ed alcuni di questi sono stati pubblicati e sono divenuti opere letterarie vere e proprie ( come per esempio :Il diario di Anna Frank (1947),La tregua di Primo Levi (1963),Latinoamericana di Ernesto Che Guevara (uscito nel 1993), Alice: I giorni della droga, di autore anonimo (1971), Il giornalino di Gian Burrasca di Vamba (1911), La coscienza di Zeno (1923) di Italo Svevo,Viaggio di un naturalista intorno al mondo di Charles Darwin,ecc.

Nel 1984 da un'idea di Saverio Tutino è nata a Pieve Santo Stefano (AR) la Fondazione Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano che dall'inizio delle sue attività ha raccolto oltre seimila tra diari, epistolari e memorie di gente comune e famosa, con l'intenzione di conservarli e metterli a disposizione del pubblico e dei ricercatori.Contemporaneamente, per incentivare l'afflusso di testi si organizza il premio Pieve Saverio Tutino per diari, memorie, epistolari inediti.Chiunque possegga uno scritto inedito (in originale o in copia) può spedirlo all'Archivio scegliendo di depositarlo oppure di farlo concorrere all'annuale premio Pieve Saverio Tutino. La selezione del materiale che perviene per il concorso è affidata ad una Commissione di lettura composta da persone del luogo che durante tutto l'anno leggono e discutono sui diari, le memorie e le raccolte epistolari che giungono a Pieve. Questa Commissione sceglie fra i cento testi ammessi ogni anno al concorso la rosa degli otto finalisti che vengono poi passati alla giuria nazionale.Il primo è unico premio consiste in 1000 euro e la pubblicazione del testo presso l'editore dell'Archivio 'Terre di Mezzo 'di Milano.

Il sottotenente Giuseppe Salvemini di Castiglion Fiorentino ,morto a 21 anni nella Grande Guerra per un'intossicazione da gas subita in trincea, si è aggiudicato il premio Diari di Pieve 2015 con il diario 'Con il fuoco nel sangue'. Le memorie in successione cronologica vanno dal 1915 al 13 ottobre 1918, giorno in cui morì. Il Premio Città del diario è stato assegnato invece allo scrittore e giornalista Carlo Lucarelli per avere ricordato agli italiani storie della Prima e della Seconda guerra mondiale.