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12 Ottobre Ott 2015 0824 12 ottobre 2015

Films da vedere, da rivedere, da amare

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Nelle sale italiane dal giorno 22 ottobre debutterà il nuovo film 'Io che amo solo te, una nuova produzione italiana, per la regia di Marco Ponti (regista di Santa Maradona (2001) e Passione sinistra (2013)) , soggetto di Luca Bianchini, sceneggiatura di Marco Ponti e Luca Bianchini. Un film commedia ambientato nella bella Puglia ed interpretato da uno stuolo di attori noti e meno noti :Riccardo Scamarcio,Damiano ; Laura Chiatti, Chiara ; Maria Pia Calzone, Ninella; Michele Placido, Don Mimì ; Luciana Littizzetto, Zia Dora ; Eva Riccobono, Eva ; Eugenio Franceschini,Eugenio; Dario Bandiera, Maurizio; Enzo Salvi, Salvatore; Antonio Gerardi, 'Zio Franco'Torres; Dino Abbrescia, Dino; Alessandra Amoroso, Alessandra.'Io che amo solo te', tratto dall'omonimo best seller di Luca Bianchini, è la storia di Ninella (Maria Pia Calzone), cinquant'anni e un grande amore, don Mimì (Michele Placido), con cui non si è potuta sposare. Ma il destino, il caso o l'intercessione del dio pagano dell'amore fa si che i due, dopo molti anni, si possano di nuovo incontrare perchè la figlia Chiara (Laura Chiatti) di Ninella si fidanza proprio con Damiano (Riccardo Scamarcio), il figlio dell'uomo ( don Mimì) che ha sempre sognato e i due ragazzi decidono di sposarsi. Il matrimonio di Chiara e Damiano si trasforma così in un vero e proprio evento per Polignano a Mare, paese bianco e arroccato in uno degli angoli più magici della Puglia. Il film che ha come tema dominante 'l'amore' rende epiche, trasognanti e poetiche due importanti giornate, quella del giorno prima del matrimonio, in cui emergono i timori di Chiara e Damiano di fronte a una scelta così importante, e quella del giorno del matrimonio, in cui torna a galla l'antico e mai sopito amore che ha coinvolto Ninella e Don Mimì.

Un film da rivedere, alla televisione ovviamente, dopo averlo cercato in qualche cineteca è un vecchio fim ( 2005) diretto ed interpretato da Roberto Benigni dal titolo 'La tigre e la neve '. Da rivedere perchè quando uscì nelle sale italiane l'ambientazione geopolitica era molto diversamente percepita dal pubblico italiano ma soprattutto la critica statunitense fu devastante nei confronti di questo lavoro di Benigni.Uscito nelle sale USA, la maggior parte dei critici americani lo stroncò senza mezzi termini :dal San Francisco Chronicle che lo definì “uno dei peggiori film del 2006“, al Daily News che sottolineò come “Benigni chiaramente vuole proporci un’appassionata descrizione della futilità della guerra, della potenza dell’amore e della durevole forza dell’ottimismo. Tuttavia, l’innocenza della sua persona, che una volta era attraente, con il tempo si è inacidita“per arrivare alle critiche più pesanti del New York Times e del Los Angeles Time. Il primo giornale etichettò il film come “un affronto bruciante all’intelligenza degli italiani, degli iracheni e del pubblico cinematografico ovunque“ mentre il secondo se la prese con Benigni che trovò “indulgente con se stesso e insopportabile” liquidando la pellicola come “una sciocchezza vergognosa, del tutto prevedibile, cupa e poco divertente“. Insomma ce ne è abbastanza per stimolarci a rivedere quest'opera del grande Benigni dopo 10 anni dalla sua uscita sugli schermi.Nelle sale italiane invece ebbe maggiori consensi di pubblico e di critica tanto che la pellicola ottenne due Nastri d'argento 2006 come miglior soggetto e migliore fotografia. La collaborazione alla sceneggiatura è di Vincenzo Cerami.

Un film da amare è ' Casablanca ' e questo è un suggerimento per tutti ma in modo particolare per i più giovani, abituati dalle nuove tecnologie 2D e 3D, a vedere immagini roboanti che più che simolare stordiscono le nostre sensibilità. Una copia di questo stupendo capolavoro del 1942 diretto da Michael Curtiz, tratto dall'opera teatrale Everybody Comes to Rick's di Murray Burnett e Joan Alison, va tenuto sempre a portata di mano per vedere come una pellicola in bianco e nero con le affascinanti musiche originali di M.K. Jerome, Jack Scholl, Max Steiner ed Herman Hupfeld ('As Time Goes By') e gli struggenti dialoghi tra Rick Blaine (Humphrey Bogart ) e Ilsa Lund Laszlo ( Ingrid Bergman), possa ancora oggi indirizzare la ricerca del buon gusto nella cinematografia, al di là dei tempi che cambiano con le relative tecnologia . Non certo da demonizzare. In poche parole vedere spesso qualche piccolo brano di ' Casablanca ' è come introdurre nella nostra mente un catalizzatore che stmola ed amplifica la nostra percezione del bello. L'ultima versione restaurata della pellicola è del 2012.