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14 Ottobre Ott 2015 0530 14 ottobre 2015

Proseguono le missioni spaziali dell'ESA per esplorare il Sistema Solare ed oltre

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Mercurio è il pianeta più vicino al Sole e l'ottavo pianeta per grandezza dista 57.910.000 Km (0,38 UA) dal Sole, ha un diametro di 4.880 Km ed una massa di 3,30 x 10 23Kg. Mercurio è stato visitato per la prima volta da una missione spaziale, quella del Mariner 10 ( Nasa)che lo sorvolò per tre volte tra il 1973 ed il 1974 effettuando la mappatura del 45% della sua superficie. Data la sua vicinanza al Sole il pianeta non può essere ripreso dallHubble Telescope (HST).Solo dopo 35 anni la sonda Messenger (Nasa)lanciata nel 2004 è stata in grado di fornire altre informazioni di questo lontano mondo fino a maggio del 2015 quando dopo 7 anni di attività si è schiantato sulla supperfice di Mercurio.Mercurio ha un orbita molto eccentrica; al perielio dista soltanto 46 milioni di km dal Sole, mentre all'afelio (punto più lontano) dista 70 milioni di Km,impiega 58,6 giorni terrestri per compiere un giro su se stesso e 88 giorni per ruotare attorno al Sole.La variazioni della temperatura sono le più estreme dell'intero sistema solare, variando da 90 K a 700 K. Mercurio ha una superficie ricca di crateri e molto antica ed è il secondo pianeta del sistema solare per densità, preceduto dalla Terra.

i pianeti del sistema solare

BepiColombo è la prima missione europea su Mercurio. Si partirà nel 2017 in un viaggio per il più piccolo e meno esplorato pianeta terrestre del nostro sistema solare, seguendo le orme di Mariner 10 e Messenger. Il 4 ottobre 2015, ESTEC il centro tecnico dell'ESA ha aperto le sue porte al pubblico. In mostra quel giorno erano le due sonde orbitanti BepiColombo e il modulo di propulsione elettrica.

Questa fotografia mostra BepiColombo letteralmente sotto i riflettori. A sinistra, illuminato in blu, è Mercury Planetary Orbiter, che studierà la superficie e la composizione interna del pianeta. Al centro, sotto i riflettori rossi, è il modulo di trasferimento Mercurio che porterà i due orbiters alla loro destinazione finale. A completare il trio è Mercury Magnetospheric Orbiter, fornito dal Giappone, verde brillante, che studierà il campo magnetico del pianeta.Tutti e tre sono stati esposti dietro un vetro isolante ,nelle condizioni di camera bianca, presso il Centro di prova, dove sono in fase di sperimentazione.

Questo labirinto di potenza, linee dati e propellenti si trova all'interno del modulo di trasferimento Mercurio, il potente veicolo che avrà il compito di trasportare la missione BepiColombo dell'ESA nel suo viaggio di 7,5 anni verso il pianeta più vicino al Sole. Le due sfere d'argento raggrinzite sono serbatoi di propellente. La sfida principale di volare a Mercurio è quello di rallentare abbastanza per cadere nella attrazione gravitazionale del Sole, per questo il modulo userà una combinazione di propulsori chimici .Un paio di ali solari di 33 mq in totale, generano la potenza necessaria per alimentare i propulsori elettrici .Il modulo si collocherà in fondo alla pila BepiColombo, accanto al Mercury Planetary Orbiter, che verrà allegato a sua volta al JAXA Mercury Magnetospheric Orbiter.

Bepi Colombo modulo