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29 Ottobre Ott 2015 0701 29 ottobre 2015

La grande guerra di Mario

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La Grande Guerra ebbe inizio il 28 luglio 1914 con la dichiarazione di guerra dell'Impero austro-ungarico al Regno di Serbia in seguito all'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando d'Asburgo-Este, avvenuto il 28 giugno 1914 a Sarajevo, e si concluse oltre quattro anni dopo, l'11 novembre 1918. La guerra vide schierarsi le maggiori potenze mondiali, e rispettive colonie, in due blocchi contrapposti: da una parte gli Imperi centrali (Germania, Impero austro-ungarico, Impero ottomano) e (dal 1915) la Bulgaria e dall'altra gli Alleati rappresentati principalmente da Francia, Regno Unito, Impero russo e (dal 1915) Italia. Oltre 70 milioni di uomini furono mobilitati in tutto il mondo (60 milioni solo in Europa) di cui oltre 9 milioni caddero sui campi di battaglia oltre a circa 7 milioni di vittime civili, non solo per i diretti effetti delle operazioni di guerra ma anche per le conseguenti carestie ed epidemie. Sono passati così 100 anni e quest'anno , 2015, sono in corso una serie di iniziative per ricordare e commemorare l'evento . Su questo sito, cliccandolo ,è possibile vedere le tante attività promosse http://www.centenario1914-1918.it/it

Mario Monicelli (Roma, 16 maggio 1915 – Roma, 29 novembre 2010) è stato un uno dei più celebri e apprezzati registi italiani. Tra i suoi grandi capolavori rimane il film ' La grande guerra ' nel quale affronta un argomento doloroso e complesso come la tragedia della Prima guerra mondiale avvalendosi delle memorabili interpretazioni di Alberto Sordi e Vittorio Gassman.''La grande guerra'' è un film del 1959 prodotto da Dino De Laurentiis vincitore del Leone d'oro al Festival del Cinema di Venezia ex aequo con'' Il generale Della Rovere'' di Roberto Rossellini e nominato all'Oscar quale miglior pellicola straniera .Si aggiudicò inoltre tre David di Donatello e due Nastri d'argento. Nel settembre 2009 il film è stato scelto per la pre-apertura della 66ª edizione del Festival del Cinema di Venezia. È stato successivamente inserito nella lista dei 100 film italiani da salvare, '100 pellicole che hanno cambiato la memoria collettiva del Paese tra il 1942 e il 1978'

Il regista Edoardo Sylos Labini porta in teatro in occasione del centenario dell’entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale, 'La Grande Guerra di Mario', liberamente ispirato al capolavoro di Mario Monicelli con un ottimo cast composto da lui stesso e da Debora Caprioglio, Marco Prosperini, Francesco Maria Cordella, Gualtiero Scola e Giancarlo Condè, ai quali si aggiungono quattro cantori di cori alpini: Francesco Bossi, Federico Pinardi Feletti, Giacomo Giannangeli, Marco Cusenza.La scena iniziale, una trincea piena di soldati , ricorda subito in maniera definitiva la grande guerra dove i nostri nonni e bisnonni hanno combattuto contro agli austro-ungarici oggi fortunatamente per noi sotto la comune bandiera europea. Mario (Edoardo Sylos Labini) è un soldato semplice di fanteria dalle origini romane , apparentemente un impenitente imboscato che avrebbe voluto farne a meno di essere chiamato a combattere una guerra non sua . Ovvio che un soggetto del genere sia ' un dito in un occhio' per il cap. Corti (Marco Prosperini), un uomo tutto un pezzo che si identifica perfettamente nei valori bellici per i quali è disponibili a fare tutto e di più. Continui sono così i rimbrotti e le punizioni per il povero Mario che con il suo carattere menefreghista riesce a superare ed esorcizzare .Anzi il suo buon carattere lo facilita molto nel fare amicizia con altri giovani accomunati dallo stesso spirito di sopravvivenza e così Mario dopo un pò di tempo stringe rapporti sinceri con il brianzolo Ambrogio (Gualtiero Scola),sensibile,fragile e sognatore e con Gennaro (Francesco Maria Cordella), un napoletano furbo e arrivista. Una storia parallela e drammatica è quella della bella e accogliente Adalgisa (Debora Caprioglio) , vedova di guerra, che per sopravvivere si prostituisce ai soldati al fronte. Si innamora di Mario (Edoardo Sylos Labini) e progetta di scappare con lui in America , ma la cattiva sorte è in agguato...Adalgisa viene catturata da un ufficiale nemico (Giancarlo Condè), che sotto tortura e minacciandola di ucciderla pretende da lei preziose informazioni militari . Quando Mario è sicuro che Adalgisa è salva ha un moto eroico : si rifiuta di collaborare con il nemico e viene ucciso.

Lo spettacolo ha avuto il giorno 17 ottobre un'anteprima gratuita a Busto Arsizio presso il Teatro Sociale, dove dal 7 ottobre la compagnia ha effettuato le prove generali.La rappresentazione è avvenuta in concomitanza del Raduno degli Alpini( 17/18 ottobre) del secondo raggruppamento in città e nell’ambito delle celebrazioni del Centenario del Primo Conflitto Mondiale.Lo spettacolo sta debuttando in prima nazionale al Teatro Manzoni di Milano dove rimarrà fino all'8 novembre 2015.