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14 Novembre Nov 2015 0032 14 novembre 2015

Recensione del film '' Gli ultimi saranno ultimi''

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Regia di Massimiliano Bruno. Cast:Paola Cortellesi, Alessandro Gassmann, Fabrizio Bentivoglio, Stefano Fresi, Ilaria Spada, Irma Carolina di Monte, Silvia Salvatori, Giorgio Caputo, Emanuela Fanelli, Marco Giuliani, Maria Di Biase, Augusto Fornari, Diego Ribon, Francesco Acquaroli, Marco Falaguasta, Alessandra Costanzo Commedia, durata 103 min. - Italia 2015 ,01 Distribution ,uscita giovedì 12 novembre 2015.

Un film didattico per chi crede ancora alle favole e deve crescere in fretta, una commedia drammatica nella quale finalmente si da nome e cognome alle disperazioni sociali della nostra epoca: la disoccupazione e l'intolleranza.Anzi, pardon, le intolleranze.Un cast di ottimo livello dove Paola Cortellesi è Luciana, la buona, brava e accomodante ragazza in attesa del primo figlio tanto cercato, moglie innamorata e superprotettiva di Stefano ( Alessandro Gassmann) nullafacente sfaticato che è convinto di poter fare soldi con scommesse ed affarucci di borgata. Lei porta sullo schermo in modo drammatico la testimonianza della perdita del lavoro. Fabrizio Bentivoglio con la classe derivante dalla magica esperienza accumulata in teatro è Antonio, un timido ed impacciato poliziotto veneto trasferito nella periferia romana ' con disonore ' per non aver saputo difendere un proprio compagno minacciato ed aggredito da un giovanissimo malvivente.Quando è giusto usare la pistola ?

Un altro tenero e curioso problema nasce nel rapporto affettivo che si instaura tra lui e la giovane trans Manuela che, con intensità e grande semplicità, riesce a denunciare e far capire ad Antonio ed a tutto il mondo l'intolleranza che circonda la propria vita. Un film con un primo tempo dalla caratteristica tipo introduzione della '' tempesta perfetta'', un secondo tempo dove il vento soffia forte nei nostri cuori e nelle nostre menti sollecitate anche da una colonna sonora assordante . ''Gli ultimi saranno i primi..'' così recita il Vangelo, che sembra aver poco credito se è sguaiatamente declamato dalle superantenne della radio vaticana che inquinano di onde elettromagnetiche i paesi limitrofi. Eppure il film non contiene un netto rifiuto di questa speranza. Caso mai è una spallata per far si che nel nostro mondo si faccia rapidamente qualcosa per raggiungere questo obbiettivo. Che ha conseguenze materiali drammatiche, oltre che spirituali, se non viene acquisito in fretta.