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14 Dicembre Dic 2015 1625 14 dicembre 2015

Inaugurata a San Pietroburgo una mostra di Federico Barocci

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Il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, ha inaugurato questa mattina la mostra 'Noli me tangere' di Federico Barocci alla presenza del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini e del direttore dell'Hermitage, Mikhail Piotrovsky.Stanno accadendo cose molto importanti in Italia in ambito museale ' ha detto Piotrovsky ' la riforma Franceschini sta rivoluzionando il sistema museale italiano e questo è un bene. L'Italia è adesso un modello interessantissimo”.

Federico Barocci o Baroccio, detto il Fiori (Urbino, 1535? – Urbino, 30 settembre 1612) è stato un pittore italiano esponente del Manierismo italiano e dell'arte della Controriforma. È considerato uno dei precursori del Barocco.Nato a Urbino da una famiglia di origini lombarde,la sua carriera iniziale a Roma fu veloce e brillante. La sua adesione alla Controriforma fu ispirata da Raffaello, ammirata da un ormai anziano Michelangelo e consigliata da Taddeo Zuccari. Barocci fuggì da Roma sostenendo di essere stato avvelenato per gelosia, rimanendo poi menomato per tutta la vita da una condizione di salute delicata. Ritornò alla sua natia Urbino nel 1565 in una sorta di volontario ritiro dove entrò sotto la protezione di Francesco Maria II della Rovere, duca di Urbino(immortalò il duca in una tela oggi agli Uffizi).

Anche se lontano da Roma Barocci riuscì a ottenere importanti commissioni per le sue pale d'altare, avvicinandosi alle correnti più innovative dei Francescani e dei Cappuccini.Molto interessanti sono inoltre i suoi studi sui pastelli che restano a testimoniare i primi esempi di questa tecnica. Nei pastelli e negli schizzi a olio (un'altra tecnica in cui fu un pioniere) le sfumature morbide, opalescenti di Barocci possono essere confrontate soltanto con l'etereo e lo sfumato di Leonardo da Vinci. Tali studi facevano parte di un complesso processo che Barocci usava per completare le sue pale d'altare. Barocci fece innumerevoli abbozzi: studi gestuali, di composizione, di figura (usando i modelli), di illuminazione (usando modelli d'argilla), di prospettiva, del colore, della natura, ecc. Malgrado questo processo scrupoloso, il genio del Barocci ha mantenuto pennellate appassionati e libere tanto che la pennellata emotiva di Barocci non è stata dimenticata da Pieter Paul Rubens.