All review

5 Gennaio Gen 2016 1928 05 gennaio 2016

La Befana, anche stanotte, vedrà il solito mondo ingiusto.

  • ...

La Befana

Viene viene la Befana,vien dai monti a notte fonda. Come è stanca! la circonda neve, gelo e tramontana.Viene viene la Befana.

Ha le mani al petto in croce, e la neve è il suo mantello ed il gelo il suo pannello ed è il vento la sua voce.Ha le mani al petto in croce.

E s'accosta piano piano alla villa, al casolare,a guardare, ad ascoltare or più presso or più lontano. Piano piano, piano piano.

Che c'è dentro questa villa? uno stropiccìo leggero.Tutto è cheto, tutto è nero. Un lumino passa e brilla.Che c'è dentro questa villa?

Guarda e guarda... tre lettini con tre bimbi a nanna, buoni. Guarda e guarda... ai capitoni c'è tre calze lunghe e fini.Oh! tre calze e tre lettini...

Il lumino brilla e scende,e ne scricchiolan le scale:il lumino brilla e sale,e ne palpitan le tende.Chi mai sale? chi mai scende?

Co' suoi doni mamma è scesa, sale con il suo sorriso. Il lumino le arde in viso come lampada di chiesa. Co' suoi doni mamma è scesa.

La Befana alla finestra sente e vede, e s'allontana. Passa con la tramontana, passa per la via maestra,trema ogni uscio, ogni finestra.

E che c'è nel casolare? un sospiro lungo e fioco. Qualche lucciola di fuoco brilla ancor nel focolare.Ma che c'è nel casolare?

Guarda e guarda... tre strapunti con tre bimbi a nanna, buoni. Tra le ceneri e i carboni c'è tre zoccoli consunti.Oh! tre scarpe e tre strapunti...

E la mamma veglia e fila sospirando e singhiozzando,e rimira a quando a quando oh! quei tre zoccoli in fila... Veglia e piange, piange e fila.

La Befana vede e sente;fugge al monte, ch'è l'aurora. Quella mamma piange ancora su quei bimbi senza niente.La Befana vede e sente.

La Befana sta sul monte.Ciò che vede è ciò che vide:c'è chi piange, c'è chi ride:essa ha nuvoli alla fronte,mentre sta sul bianco monte.

Giovanni Pascoli (1855 - 1912) è stato un grande poeta rappresentante , insieme a Gabriele D'Annunzio, del decadentismo italiano. Con grande lucidità e chiarezza nel 1897 pubblicò un articolo intitolato ' Il fanciullino ' nel quale venne indicata la sua voglia di recuperare la dimensione infantile che di fatto predispone al sentimento poetico.

Ma i bambini ricchi di oggi, vezzeggiati e blanditi sempre più con costosi regali, riescono a mentenere ancora per qualche anno nel loro cuore un posticino per 'il fanciullino' ? Forse la Befana stanotte troverà nelle modeste ' bicocche ' delle nostre città una folla di poeti !

Ed ingiustizia sarà fatta.