All review

9 Gennaio Gen 2016 0010 09 gennaio 2016

Recensione del film: ''La grande scommessa''

  • ...

Un film di Adam McKay. Con Brad Pitt, Christian Bale, Ryan Gosling, Steve Carell, Marisa Tomei. continua» Melissa Leo, Tracy Letts, Hamish Linklater, John Magaro, Byron Mann, Rafe Spall, Jeremy Strong, Finn Wittrock, Max Greenfield, Karen Gillan, Selena Gomez, Billy Magnussen, Al Sapienza, Sceneggiatura: Adam McKay, Charles Randolph, Drammatico, durata 130 min. , USA 2015, Universal Pictures ,uscita giovedì 7 gennaio 2016.

Più che un film è un documento di grande divulgazione, consigliato magari a chi ha un minimo di conoscenze del mondo finanziario, il cui unico merito è quello di rendere pubblica al mondo la vera causa che ha provocato, qualche anno fa negli Stati Uniti d'America, la crisi dei subprime . Una crisi finanziaria scoppiata alla fine del 2006 negli Stati Uniti e che ha avuto gravi conseguenze, tuttora in evoluzione, sull'economia mondiale, in particolar modo nei paesi sviluppati del mondo occidentale, innescando la grande recessione. Questa profonda crisi finanziaria, che portò perfino al fallimento della public company Lehman Brothers Holdings Inc, prende il nome dai cosiddetti subprime, prestiti ad alto rischio finanziario da parte degli istituti di credito in favore di clienti a forte rischio debitorio.La crisi iniziò così quando cominciò a sgonfiarsi la bolla immobiliare statunitense e, contemporaneamente, molti possessori di mutui subprime divennero insolventi a causa del rialzo dei tassi di interesse.

Il film, diretto con ritmi da ' gran premio' dal grande Adam McKay, trae origine da una rivisitazione del libro di Michael Lewis, 'The Big Short - Il grande scoperto' in cui si racconta, appunto, l'esplosione della bolla dei mutui subprime e il conseguente tracollo del mercato globale del 2007-2008. La possibilità di comprendere bene il meccanismo dell'evento ci viene fornita da alcuni giovani speculatori di borsa che riescono ad intravedere con largo anticipo l'imminente disastro, decidendo di puntare contro la stabilità dei mutui e contro il mercato americano. Guadagnano così milioni di dollari a spese di molti istituti bancari.

Molto ben caratterizzati questi young-man super specializzati del mondo della speculazione e degli investimenti borsistici ad altissimo rischio come i due giovani investitori Charlie Geller (John Magaro) e Jamie Shipley (Finn Wittrock), aiutati da un ex mago della finanza (Brad Pitt), oppure l'eccentrico manager, Michael Burry (Christian Bale), sempre in maglietta, scalzo in un ufficio dove ' si spara a manetta ' heavy metal mentre lavora, oppure Jared Vennett (Ryan Gosling), narratore del film che intravede il tracollo con largo anticipo, E poi c'è Mark Baum (Steve Carell), con una vicenda familiare traumatica (non è riuscito a fermare il suicidio del fratello) che lo ha spinto a una totale sfiducia nei confronti del sistema in cui prima credeva.

La difficoltà principale del regista è stata quella di riuscire a fare comprendere a tutti un linguaggio borsistico/finanziario molto criptato e per questo ha fatto ricorso ad inserimenti ' fuori campo' dove vengono fornite spiegazioni non sempre molto chiare. Il difficile per lo spettatore è superare la prima mezz'ora di proiezione, dopo interviene una sorta di rassegnazione favorita da una rapida acquisizione di termini tecnici infarciti da sproloqui para-giovanilistici che aiuta ad arrivare al The End .Intile dire che la proiezione del film arriva in Italia con ' il nervo scoperto' delle obbligazioni subordinate vendute ai propri clienti dalla Banca dell'Etruria e del Lazio.