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4 Aprile Apr 2016 1053 04 aprile 2016

''L'armata Brancaleone ''ha 50 anni

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Ci sono delle commemorazioni che meritano di essere ricordate e sottolineate , ci sono poi anche quelle che hanno diritto ad una memoria che le restituisca intatte alle contemporaneità . Solo che spesso è difficile descrivere per queste ultime la ragione di tale necessità che c'è, si sente e si vede ma sembrano mancare le parole per renderla patrimonio di tutti. E' il caso del film 'L'armata Brancaleone'di Mario Monicelli realizzato nel 1966 che quest'anno compie così 50 anni :

'Titolo originale:L'armata Brancaleone; Paese di produzione:Italia ; Anno : 1966; Durata: 120'; Genere: commedia, avventura, comico; Regia: Mario Monicelli; Soggetto: Age e Scarpelli, Mario Monicelli; Sceneggiatura: Age e Scarpelli, Mario Monicelli; Produttore: Mario Cecchi Gori; Distribuzione (Italia) :Titanus; Fotografia: Carlo Di Palma; Montaggio: Ruggero Mastroianni; Effetti speciali: Armando Grilli; Musiche: Carlo Rustichelli; Scenografia: Piero Gherardi; Costumi:Piero Gherardi Interpreti e personaggi: Vittorio Gassman: Brancaleone da Norcia; Gian Maria Volonté: Teofilatto dei Leonzi; Carlo Pisacane: Abacuc; Gianluigi Crescenzi: Taccone; Ugo Fangareggi: Mangold; Catherine Spaak: Matelda; Folco Lulli: Pecoro; Barbara Steele: Teodora; Luigi Sangiorgi: Mastro Vito; Enrico Maria Salerno: Zenone; Maria Grazia Buccella: La vedova nera; Pippo Starnazza: Piccioni; Fulvia Franco: Luisa; Tito García: Filuccio; Joaquín Díaz: Guccione; Luis Induni: Luigi di Sangi; Carlos Ronda: Enrico di Andrea; Juan C. Carlos: Aldo di Scaraffone; Alfio Caltabiano: Arnolfo Mano-di-ferro; Philippa de la Barre de Nanteuil: Isadora.'

Questo film 50 anni fa ebbe un successo strepitoso di pubblico ed acquisì immediatamente una persistenza eccezionale nella memoria degli spettatori che ancora oggi lo ricordano con simpatia e curiosità avendo oltre tutto fatte proprie battute, ritornelli ed espressioni coniate in un linguaggio curioso che ci attualizza un Medioevo straccione, popolato di disperati, miserabili, cialtroni ed appestati, sempre diviso tra fede e peccato, eros e morte. Il film appartiene di diritto al filone della commedia all'italiana dove l'Italia ( solo come territorio geografico) rappresentata è poverissima, meschina ed infingarda ma al tempo stesso capace di gesti eroici, dove gli ultimi e più sfortunati interpreti di quel mondo antico trovano il loro momento di gloria.

Questa commemorazione cade quest'anno in un clima particolare dove nei nostri pensieri le grandi insidie del terrorismo, le bibliche migrazioni di intere popolazioni che cercano pace e benessere in Europa in qualche maniera possono di nuovo restituire al film una sua attualità .