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9 Aprile Apr 2016 0044 09 aprile 2016

Recensione del film '' Veloce come il vento''

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Regia: Matteo Rovere Cast: Stefano Accorsi, Matilda De Angelis, Roberta Mattei, Paolo Graziosi, Lorenzo Gioielli, Giulio Pugnaghi Sceneggiatura : Filippo Gravino, Francesca Manieri e Matteo Rovere Fotografia: Michele D'Attanasio Italia 2016 Durata: 119' Genere: Dramma Produzione: Fandango Distribuzione: 01 Distribution

Un film tutto da vedere per una serie di novità: la protagonista, Giulia De Martino, giovane pilota 17enne che partecipa al Campionato Automobilistico GT sotto la guida del padre Mario, è magistralmente interpretata dalla 20enne Matilde De Angelis al suo debutto nel cinema ed ha inciso la canzone originale' Seventeen'; Loris De Martino, fratello maggiore ed ex pilota di rally, ma oggi 'tossico di merda', è Stefano Accorsi che si cimenta in un tipo di personaggio del tutto nuovo ed a tinte forti; Matteo Rovere, 34enne regista e co-sceneggiatore del film, è alla sua terza esperienza nel lungometraggio.

Questo film di Rovere, ambientato nel mondo romagnolo dell'automobilismo sportivo, pare tornare al lirismo poetico descrittivo di attività locali, con il sostegno di una bella sceneggiatura scritta, oltre che da lui, da Filippo Gravino e Francesca Manieri e derivante da una storia vera raccontata al regista da un meccanico scomparso l'anno scorso ed interpretato nel film dall'ottimo Paolo Graziosi.

Loris ha un grande talento nel campo della guida.

Dopo la morte del padre Mario, Giulia si trova a dover affrontare da sola il mondo delle corse, il problema della gestione del piccolo fratello Nico ( Giulio Pugnaghi ) ed il ritorno inaspettato del fratello Loris, ormai tossico ed inaffidabile sia per la guida sportiva che per le responsabilità quotidiane. Ma i due fratelli saranno obbligati a vivere e lavorare insieme, scoprendo alla fine quanto sia difficile e importante provare ad essere una famiglia.

Un film bello, stimolante, costruttivo sul piano morale, con una convincente fotografia essenziale nella dinamica veloce e particolare nei primi piani che restituiscono al pubblico le più minute espressioni delle mimiche degli attori.Molto particolareggiata e convincente anche la descrizione delle condizioni di vita e delle problematiche esistenziali dei tossico-dipendenti che esaltano per contrapposizione la salda presenza intellettiva e morale di Giulia nella famiglia De Martino.