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30 Aprile Apr 2016 0637 30 aprile 2016

Recensione del film'' inFernet ''

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Regia: Giuseppe Ferlito; Soggetto di Roberto Farnesi; Sceneggiatura: Roberto Farnesi, Giuseppe Ferlito, Marcello Iappelli; Musica composta da: Umberto Smaila, Silvio Amato; in sala: dal 28 aprile 2016 ; Cast: Remo Girone (Don Luciano), Roberto Farnesi (Claudio), Ricky Tognazzi (Giorgio), Leonardo Borgognoni (Sandro), Giorgia Marin (Nancy), Daniela Poggi e Katia Ricciarelli.

Nella giornata denominata ''Internet day'' dedicata alla commemorazione del 30 aprile del 1986 quando l’Italia per la prima volta si è connessa ad Internet, nelle sale cinematografiche italiane, dal 28 aprile,si è proiettato il film ''inFernet''. Un film denuncia sull'uso spregiudicato di internet che mette a nudo gli aspetti più negativi di un progetto comunicativo capace di avvicinare ogni singolo abitante del pianeta . Il film segue le vicende di cinque persone diverse, le cui vite, in un modo o nell’altro, vengono drammaticamente rovinate dal mondo della rete.Don Luciano (Remo Girone) è un prete impegnato attivamente per sostenere i bambini degli immigrati, insegna religione in una scuola e viene accusato, solo per ritorsione, di essere un pedofilo dal suo allievo Ludovico, un sadico e cattivo giovane che ama riprendere e mettere in rete le malefatte della sua gang. Sandro (Leonardo Borgognoni) è invece è un ragazzo mite e di buoni sentimenti ma troppo insicuro e spesso vittima di bullismo. Per migliorare la sua vita decide di trasformarsi da vittima a carnefice e si unisce alla banda di Ludovico.Sempre per rimanere nel mondo giovanile Nancy( Giorgia Merin), ragazzina desiderosa di fare molti soldi senza fatica, si prostituisce con altre due amiche e filma i clienti per poi ricattarli.Giorgio ( Ricky Tognazzi) è un padre di famiglia preso dal demone del poker online che rovina la propria esistenza e quella di sua moglie( Daniela Poggi ) e di suo figlio. Claudio(Roberto Farnesi) è un attore bello e famoso che si è sempre interessato dei problemi della gente comune ma che, in realtà, nasconde un lato oscuro.

Un film crudo che è un colpo allo stomaco in particolare ai genitori e nonni di nuove generazioni che certamente sono vittime non certo di un mezzo tecnologico dalle potenzialità eccezionale, quanto dal suo uso sconsiderato ed asservito prevalentemente ad un capitalismo aggressivo che ha proposto e propone il denaro come unico fine esistenziale. Internet per i 'lupi' , diviene così lo strumento fondamentale per aggredire i più mansueti. Un film denuncia scritto bene e realizzato al meglio con la regia nervosa ed esaustiva di tanta cattiveria ed intolleranza umana, dove solo la pacatezza e le riflessioni di Don Luciano interpretato da un grande Remo Girone , mitigano la frustazione dei sentimenti degli spettatori. Il finale,troppo buonista e 'semplicione', dove i cattivoni sono finalmente assicurati alla ''pronta giustizia ' per mezzo dell'intervento risolutore dei Carabinieri forse va inteso come l'ultima speranza che il buonsenso prevalga sulla malvagità. Ma gli interventi dovrebbero essere cercati ancora più in profondità nei meandri più reconditi dell'imprenditorialità di altissimo livello dove vengono decisi i comportamenti etici dell'intera società. Ottima la colonna sonora, convincenti le prestazioni di alcuni debuttanti del set, un cammeo di ottima fattura l'interpretazione di Daniela Poggi. Un gigante Ricky Tognazzi.