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8 Maggio Mag 2016 0806 08 maggio 2016

Recensione del film ''Il traditore tipo''

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In questo film il mondo dello spionaggio, quello inglese in particolare, che secondo John le Carré, ex agente segreto del Secret Intelligence Service ed autore del libro 'Our Kind of Traitor 'dal quale è tratto il soggetto, è molto deviato e succube del mondo politico e finanziario inglese che ultimamente si è dimostrato troppo sensibile ai movimenti internazionali di denaro sporco proveniente in particolare dalle mafie russe. La regia 'cinematograficamente corretta' di Susanna White ha restituito le giuste dimensioni spaziali alle scene del film facendoci dimenticare le anguste inquadrature di troppi film di oggi ' girati in una stanza'; le azioni incalzanti sullo schermo si susseguono con ritmo serrato e lo spettatore può trovare facilmente molti collegamenti con le situazioni di crisi dei nostri giorni che sono anche alla base di eccezionali turbative e squilibri nel mondo finanziario internazionale.

L'altro elemento di grande interesse è la consapevolezza che la storia narrata nel film potrebbe coinvolgere casualmente la vita di ciascuno di noi. Infatti Dima (Stellan Skarsgård), un uomo d'affari russo riciclatore di denaro sporco, quando si rende conto che potrebbe essere in pericolo la propria vita e quella dei suoi cari, decide di affidare a Perry (Ewan McGregor) un anonimo uomo inglese in vacanza con la moglie a Marrakech, delle informazioni confidenziali da consegnare al MI6, una volta tornato a Londra. Una maniera disperata per tentare di ottenere un salvacondotto per l'Inghilterra.

Ne emerge una visione molto particolare di un mondo, dove gli ideali classici dell'uomo qualunque, sembrano completamente asserviti non più ad ideologie ma solo ed esclusivamente al mondo del capitale spesso di illecita provenienza. L'uomo qualunque del film è Perry , un tranquillo professore di poetica in una università, che si lascia coinvolgere in questa pericolosa situazione solo dai propri principi morali, usati però in questo particolare mondo come ''grimaldello'' per ottenere loschi ed intricati obbiettivi. Molto bene ' azzeccato' il personaggio dell'alto funzionario dei servizi segreti inglesi (Damian Lewis), colui che tenta di salvare Dima e famiglia per venire in possesso di tutti i movimenti finanziari internazionali della mafia russa e per trovare così le prove dei coinvolgimenti ( o tradimenti ) di alcuni politici inglesi. Bravissimo l'attore che riesce a dare la giusta trasparenza alla lontana integrità morale del personaggio ormai asservita ai rigidi modelli funzionali dei servizi segreti. Volano i 107 minuti di proiezione, si accendono le luci in sala.

Divertiti ? Anche! Certamente usciamo dal cinema più consapevoli.