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19 Maggio Mag 2016 1838 19 maggio 2016

E' morto Marco Pannella, l'uomo onesto che leggeva il futuro

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Marco Pannella (Teramo, 2 maggio 1930 – Roma, 19 maggio 2016), è stato un politico italiano, che si definiva radicale, socialista, liberale, federalista europeo, anticlericale, antiproibizionista, antimilitarista, nonviolento e gandhiano.Membro della Gioventù liberale e poi leader dell'Unione Goliardica Italiana negli anni dell'università, Marco Pannella è stato tra i fondatori nel 1955 del Partito Radicale dei Democratici e dei Liberali, la formazione politica promossa dalla sinistra liberale fuoriuscita dal Partito Liberale Italiano, e raccolto intorno al settimanale, diretto da Mario Pannunzio, Il Mondo.

Marco Pannella nel 1975.

Deputato dal 1976 al 1992, Marco Pannella è stato uno dei protagonisti delle battaglie civili degli anni settanta e della fase di transizione tra la prima e la seconda Repubblica. La sua azione politica l'ha portato a essere famoso nel mondo per aver fatto costantemente ricorso ai metodi della lotta politica nonviolenta (come scioperi della fame, disobbedienze civili, sit-in, ecc.) resi popolari dal Mahatma Gandhi e dal reverendo Martin Luther King. In quest'ottica, ha praticato decine di scioperi della sete e della fame, con l'intenzione di affermare la legalità o, secondo le sue parole, il 'diritto alla vita e la vita del diritto'. Ricordiamo le sue epiche battaglie per il divorzio e per l'aborto e per la lotta non ancora conclusa per l'eliminazione definitiva della pena di morte in tutti quegli stati che ancora oggi la praticano e per una civile riforma del sistema carcerario italiano.

Nel 2006 per l'elezione del presidente della Repubblica.

Vorrei anche ricordare che è stato uno dei pochissimi uomini politici che pubblicamente ha chiesto scusa per eventuali errori, in buona fede, commessi . I più anziani ricorderanno la vicenda che per sollecitazione dei Radicali portò alle dimissioni del Presidente della Repubblica Giovanni Leone.In occasione del novantesimo compleanno dell'ex presidente, il 3 novembre 1998, fu promosso dalla presidenza del Senato un convegno in suo onore a Palazzo Giustiniani al quale, oltre al presidente della Repubblica in carica Oscar Luigi Scalfaro e a numerose personalità, presero parte alcuni esponenti dell'ex PCI fra i quali il futuro Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Prima della manifestazione, Marco Pannella ed Emma Bonino andarono a stringere la mano all'anziano ex presidente della Repubblica e a scusarsi pubblicamente per gli attacchi di vent'anni prima. I due esponenti radicali hanno poi reso pubblica una lettera nella quale essi, oltre a rendere omaggio a Leone, affermano:« Le siamo grati per l'esempio da lei dato di fronte all'ostracismo, alla solitudine, all'abbandono da parte di un regime nei confronti del quale, con le sue dimissioni altrimenti immotivate, lei spinse la sua lealtà fino alle estreme conseguenze, accettando di essere il capro espiatorio di un assetto di potere e di prepoteri, che così riuscì a eludere le sue atroci responsabilità relative al caso Moro, alla vicenda Lockheed, al degrado totale e definitivo di quanto pur ancora esisteva di Stato di diritto nel nostro Paese. » Ed inoltre:« Poté accaderci di eccedere. Non ne siamo convinti. Ma se, nell'una occasione o nell'altra, questo fosse accaduto, e non fosse stato pertinente attribuire al Capo di quello Stato corresponsabilità politico-istituzionali per azioni altrui, la pregheremmo, Signor Presidente, di accogliere l'espressione sincera del nostro rammarico e le nostre scuse. » da http://www.radioradicale.it/exagora/compleanno-leone-lettera-pannella-bonino-articolo-corriere-della-sera