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21 Maggio Mag 2016 0024 21 maggio 2016

Recensione del film '' La Pazza gioia''

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Regia: Paolo Virzì ; Soggetto: Paolo Virzì ; Sceneggiatura : Francesca Archibugi, Paolo Virzì; Produttore: Marco Belardi; Distribuzione (Italia) : 01 Distribution; Fotografia: Vladan Radovic; Musiche: Carlo Virzì; Scenografia: Tonino Zera; Genere: drammatico, commedia; Anno: 2016; Durata : 118'.Cast :Valeria Bruni Tedeschi (Beatrice Morandini Valdirana); Micaela Ramazzotti (Donatella Morelli);Valentina Carnelutti ;Anna Galiena; Marco Messeri; Tommaso Ragno; Bob Messini; Sergio Albelli; Beatrice Schiros; Francesca Turrini.

Beatrice Morandini Valdirana ( Valeria Bruni Tedeschi) parla, straparla, ma è subito attratta dalla fragilità di una giovane madre, Donatella Morelli ( Micaela Ramazzotti) , palestrata e tatuata, alla quale è stato tolto il figlio per darlo in adozione. Le due donne si incontrano a Villa Biondi in Toscana, un centro terapeutico per donne che debbono, per sentenza di un tribunale, sottostare obbligatoriamente ad una terapia di recupero. Insomma , uno di quei luoghi a metà strada tra un manicomio, una galera od un paradiso dei semplici, dove tutto può avvenire, anche il miracolo di una redenzione intellettiva ed emotiva. E' qui che, nonostante l'estrema diversità, Beatrice e Donatella fanno amicizia e decidono un giorno di darsi alla pazza gioia fuggendo da Villa Biondi, il luogo protetto dove il pifferaio magico ( il regista Paolo Virzì) conduce la sensibilità di attori,operatori,tecnici ed il pubblico per esprimere al mondo la voglia e la necessità del bene.

Il film si svolge in larga parte nell'universo delle difficoltà mentali e relazionali, un mondo difficile, pieno di paure ed omertà, dove è persino sconveniente, socialmente parlando, far sapere che un proprio caro vi soggiorna; dove però svolgono la loro preziosa attività con perizia e coscienza molte persone alle quali può, solo talvolta, mancare un pizzico di fantasia per far trovare ai propri assistiti la via dell'amore. Eccezionali interpretazioni ( Valeria Bruni e Micaela Ramazzotti) delle due protagoniste principali che hanno dato volto ed anima alla bella sceneggiatura scritta da Paolo Virzì e Francesca Archibugi nella quale emerge l'irresponsabile ignavia della figura del babbo di Donatella magistralmente interpretato da Marco Messeri. Belle le musiche e tra queste la canzone di Paoli '' Senza fine '' sottolinea il suggestivo e conflittuale passaggio generazionale che è alla base di varie fragilità esistenziali.Il film è stato girato in otto settimane, da maggio 2015, tra Livorno, Viareggio e Montecatini .