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7 Agosto Ago 2016 0939 07 agosto 2016

Una mostra eccezionale : ''Jan Fabre. Spiritual Guards''

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Jan Fabre (Anversa, 14 dicembre 1958) è un artista visivo, coreografo, regista teatrale e scenografo belga. Dopo aver studiato all'Istituto di Arti Decorative e Belle Arti e all'Académie royale des Beaux-Arts d'Anvers, all'inizio degli anni '80 dirige ad Anversa i suoi primi spettacoli ed arriva subito la notorietà. Nel 1984 presenta alla Biennale di Venezia The power of theatrical madness (cinque ore) che connota ancora più chiaramente il suo stile eccessivo e 'crudele', alla rassegna Documenta 8 di Kassel propone la prima coreografia per Dance Sections, preliminare alla realizzazione di Das Glas im Kopf wird vom Glas, presentato nel 1987 al Roma-Europa Festival. Seguono Prometheus Landscape (1988), The interview that dies, The Palace at four o'clock in the morning, The reincarnation of God, (1989), The sound of one hand clapping, quest'ultimo basato su frammenti musicali di Dave Knapik, Bernd Zimmermann e dei Doors. Negli anni '90 realizza Silent Screams, Difficult Dreams (presentato a Kassel a Documenta IX nel 1992), Sweet Temptations, Universal Copyright 1&9 e Glowing Icons.

La passione ereditata dal presunto bisnonno per l'entomologia si ritrova, infatti, nei suoi quadri e nelle sue sculture (la serie Fairy-tales and Spiders o le grandi tele di The flying cock e The road from the Earth to the stars is not smooth). Anche se costoro sono agli antipodi in quanto Jean-Henri Fabre era un naturalista che amava rispettare gli animali nel loro habitat naturale, ne rispettava le esigenze e non li trovava possibile oggetto di divertimento o brutale esibizionismo. L'esposizione di Jan Fabre a Firenze è una delle più complesse e articolate mostre in spazi pubblici italiani realizzate dall’artista e creatore teatrale fiammingo. Curata da Melania Rossi e Joanna De Vos sotto la direzione artistica di Sergio Risaliti, l’esposizione si sviluppa tra Forte di Belvedere, Palazzo Vecchio e Piazza della Signoria, tre luoghi di eccezionale valore storico e artistico che presentano un centinaio di lavori realizzati da Fabre tra il 1978 e il 2016: sculture in bronzo, installazioni di gusci di scarabei, lavori in cera e film che documentano le sue performances. Inaugurata lo scorso aprile, nei primi 65 giorni di apertura ha già registrato la presenza di ottantamila visitatori ed il prossimo 16 settembre alle ore 20 il noto attore Fabrizio Gifuni leggerà il Giornale Notturno di Jan Fabre con la presenza dell’artista che al termine firmerà le copie del volume e non necessita di prenotazione.

Il Giornale notturno di Jan Fabre. che in realtà si compone di due volumi, servirà egregiamente per approfondire e meglio comprendere le performances dell'artista.

Giornale notturno (1978-1984). Vol. 1

''Le installazioni, i disegni, le sculture, il teatro, i film e le performance di Jan Fabre fanno da tempo il giro del mondo. Ma il 'Giornale notturno', scritto tra il 1978 e il 1984, ci consegna l'autoritratto di un ventenne, insonne e in rivolta, mosso da un'irresistibile volontà di creare, di mettere in scena e di sperimentare in ogni direzione, che ha deciso di diventare un grande artista contro il conformismo e la meschinità che incontra nel mondo. Negli spostamenti da Anversa a Parigi, da New York a Napoli, da Amsterdam a Venezia, per citare solo alcune delle città di questo giornale, Fabre è anche alla ricerca di compagni di lotta per l'espressione. E la notte sembra essere il momento più propizio, più lacerante e perciò più furiosamente creativo, ora tempo di meditazione, ora letteralmente di 'sanguinamento', per restare fedeli, al di là di ogni tabù, con ogni zona del corpo, alla volontà di affermazione, di eccesso, di danza e di guerra per la bellezza.''

Giornale notturno (1985-1991). Vol. 2

''Anche in questo secondo 'Giornale notturno' Jan Fabre insiste nel combattere una battaglia, ora meditativa ora furente, senza compromessi, per la bellezza. L'arte qui è davvero la misura di tutte le cose. Una misura che è nello stesso tempo ebbrezza dell'immaginazione, trionfo della pulsione e necessità della disciplina.''

La mostra è promossa dal Comune di Firenze, organizzata da Mus.e e resterà visibile fino al 2 ottobre 2016.

Orario mostra Tutti i giorni: 10.30- 19.30 (ultimo ingresso ore 19.00) Chiuso il lunedì

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