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23 Agosto Ago 2016 0817 23 agosto 2016

Recensione del film ''Julieta''

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Regia: Pedro Almodóvar ; Cast : Adriana Ugarte, Blanca Paré, Daniel Grao , Darío Grandinetti, Emma Suarèz, Inma Cuesta ; Soggetto: Alice Munro; Sceneggiatura :Pedro Almodóvar; Musiche:Alberto Iglesias; Genere: drammatico;Titolo originale: Silencio; Anno: 2016 ; Nazione: Spagna; Distribuzione: Warner Bros; Durata: 96 min; Data uscita in Italia: giovedì 26 maggio 2016 .

Cominciamo notando con piacere che in questo film Pedro Almodóvar non si è fatto mancare nulla: produzione Warner Bros, il soggetto trae spunto dai tre racconti 'Fatalità', 'Fra poco' e 'Silenzio' di Alice Munro, inclusi nella raccolta'' In fuga ''(2004), le musiche originali della colonna sonora sono composte da Alberto Iglesias ed il cast di attori è di ottimo livello.La pellicola è stata presentata in concorso al Festival di Cannes 2016,candidata alla Palma d'oro, ed è opportuno ricordare che Alice Munro è una scrittrice canadese vincitrice del premio Nobel per la letteratura nel 2013 e già vincitrice per tre volte del Governor General's Award, il più importante premio letterario canadese. Il maestro Alberto Iglesias,nomination all'Oscar 2006 per la colonna sonora di ''The Constant Gardener – La cospirazione'', aveva già collaborato in passato con Almodovar in' La pelle che abito', 'Parla con lei',' La mala educación'.Ebbene, i risultati di tanta professionalità e creatività si vedono e sono facilmente acquisiti dallo spettatore con una lineare e scorrevole lettura della trama del film che si avvale anche di feed-back e voci fuori campo.

Julieta( Emma Suárez) sta per partire per il Portogallo con Lorenzo (Darío Grandinetti), il suo attuale compagno, quando incontra per strada Beatriz, una vecchia amica di sua figlia Antía(Blanca Parés), della quale non ha notizie da quando quest'ultima ha compiuto 18 anni. Beatriz non è al corrente di questo allontanamento e le racconta di un loro recente incontro, dicendole che nel frattempo Antía è diventata madre. Avere dopo tanto tempo notizie della figlia perduta fa ripiombare Julieta in una depressione che aveva appena iniziato a superare. Annulla la partenza, abbandona Lorenzo e inizia a scrivere su un quaderno tutto ciò che non è mai riuscita a raccontare ad Antía.Attraverso i suoi ricordi, che man mano prendono forma, la protagonista inizia a descrivere l'incontro casuale con il pescatore Xoan(Daniel Grao), del quale si innamora, ricostruendo tutti gli eventi legati alla nascita e alla crescita della propria figlia. La tragica morte di Xoan, padre di Antía, segnerà drammaticamente la vita delle due donne.Almodovar indaga il conflittuale rapporto tra una madre e una figlia, fra i sensi di colpa di una e i cambiamenti dell'altra, nascosti in anni di sofferenze nei quali Julieta non è mai riuscita ad essere la madre di cui Antía avrebbe avuto bisogno. Da parte sua, quest'ultima rimprovera alla madre il fatto di essere una delle cause che hanno portato alla morte del padre, mentre quest'ultima non capisce neppure il perchè di questo abbandono.L'evolversi della storia unirà le due donne nello stesso tragico destino: la morte di uno dei tre figli di Antia permetterà la riconciliazione di madre e figlia perchè solo allora Antia capirà l'enorme dolore provocato alla genitrice con la sua sparizione.

Almodovar si è riconfermato con questo film il profondo indagatore dei più reconditi sentimenti umani, dove ciascuno di noi ritrova o ritroverà il balsamo lenitivo della speranza che nasce dallo scambio e dal coinvolgimento emotivo con i nostri simili. Magico l'inserimento nel finale, quando cominciano a scorrere i titoli di coda sullo schermo, della canzone 'Si no te vás di Chavela Varga' che favorisce il lento riemergere dello spettatore dalla propria autoanalisi. Che bello! il mio lettino sul quale ero disteso ( pardon seggiolino del cinema) era collocato stasera sotto un manto di stelle

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