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17 Settembre Set 2016 1729 17 settembre 2016

Potenziamo i centri per le Cure Palliative, prima di tutto !

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L'eutanasia, letteralmente buona morte (dal greco εὐθανασία, composta da εὔ-, bene e θάνατος, morte), è il procurare intenzionalmente e nel suo interesse la morte di un individuo la cui qualità della vita sia permanentemente compromessa da una malattia, menomazione o condizione psichica.

Per comprendere bene i termini di queste difficili modalità di termine della nostra vita è bene sapere che:

l'eutanasia è attiva diretta quando il decesso è provocato tramite la somministrazione di farmaci che inducono la morte (per esempio sostanze tossiche).

l'eutanasia è attiva indiretta quando l'impiego di mezzi per alleviare la sofferenza (per esempio: l'uso di morfina) causa, come effetto secondario, la diminuzione dei tempi di vita.

l'eutanasia è passiva quando è provocata dall'interruzione o dall'omissione di un trattamento medico necessario alla sopravvivenza dell'individuo (come nutrizione artificiale e idratazione artificiale)

.l'eutanasia è detta volontaria quando segue la richiesta esplicita del soggetto, espressa essendo in grado di intendere e di volere oppure mediante il cosiddetto testamento biologico.

l'eutanasia è detta non-volontaria nei casi in cui non sia il soggetto stesso ad esprimere tale volontà ma un soggetto terzo designato (come nei casi di eutanasia infantile o nei casi di disabilità mentale)

l'eutanasia è detta involontaria quando è praticata contro la volontà del paziente.

il suicidio assistito è invece l'aiuto medico e amministrativo portato a un soggetto che ha deciso di morire tramite suicidio ma senza intervenire nella somministrazione delle sostanze.

A partire dal 2002 l'eutanasia è legale solo nei tre paesi del Benelux, mentre il suicidio assistito è legale in Svizzera e negli Stati di Washington (stato), Oregon, Vermont e Montana degli USA; mentre l'eutanasia passiva è ammessa in India ed in una situazione legale in continua evoluzione sia in Canada che in Messico ed Australia (in Spagna sono stati entrambi depenalizzati dal 1995). In Ungheria l'eutanasia passiva è consentita se richiesta dal paziente.Ma da circa due anni in Belgio è possibile anche l'eutanasia infantile

Da Wikipedia : ''La legge approvata dal parlamento e firmata dal re il 2 marzo 2014, prevede che un bambino, di qualunque età, in preda a sofferenze intense (escluse quelle psicologiche), impossibili da alleviare e colpito da malattia incurabile, possa chiedere che si ponga fine alle sue sofferenze, facendolo morire mediante un'iniezione letale. In ogni caso dovrà possedere la capacità di intendere e di volere, e quindi dovrà essere giudicato in grado di compiere tale scelta, davanti a uno psicologo e a uno psichiatra, e dovrà avere il consenso scritto di entrambi i genitori o di chi ne fa le veci. Un pediatra ha espresso in questi termini la domanda che il paziente, anche se bambino, dovrebbe rivolgere: 'Non lasciatemi morire in modo terribile. Lasciatemi andare quando sono ancora un essere umano con una propria dignità'.Per cercare di diminuire le polemiche, i sostenitori della legge hanno chiarito che nessun medico sarà obbligato ad applicare la legge, che saranno garantite le cure palliative, e che la richiesta di eutanasia da parte di un minore sarà esaminata dall'équipe medica che ha in cura il paziente.''

Scorrendo oggi il quotidiano online fiammingo Het Nieuwsblad ( http://www.nieuwsblad.be/) ho trovato questa sconvolgente notizia :

VLAAMSE MINDERJARIGE OP EIGEN VRAAG GESTORVEN NA SLEPENDE ZIEKTE

Voor het eerst in ons land krijgt kind euthanasie (Per la prima volta nel nostro Paese è stata applicata l'eutanasia infantile)

Ogni commento è superfluo e potrebbe nuocere alla sensibilità di ciascuno di noi. Cercare di potenziare in tutta l'Europa i reparti di Cure Palliative potrebbe essere intanto un utile denominatore comune ?

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