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4 Ottobre Ott 2016 1434 04 ottobre 2016

Firenze centro culturale mondiale dell'arte antica e dell'arte contemporanea

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La città di Firenze nel Medioevo è stata un importante centro culturale, commerciale, economico e finanziario. E' considerata il luogo d'origine del Rinascimento ed è universalmente riconosciuta come una delle culle dell'arte e dell'architettura, nonché rinomata come una delle più belle città del mondo, grazie ai suoi numerosi monumenti e musei – tra cui il Duomo, Santa Croce, gli Uffizi, Ponte Vecchio, Piazza della Signoria e Palazzo Pitti. Nell'età moderna ha ricoperto il ruolo di capitale del Granducato di Toscana, dal 1569 al 1859, con il governo delle famiglie dei Medici e dei Lorena. Fu capitale d'Italia dal 1865 al 1871, dopo l'unificazione del Paese (1861).Per questo è possibile affermare che Firenze è uno dei più importanti centri culturali del mondo dove è possibile per il turista visitare e vedere capolavori del passato , ma oltre a questo indiscusso primato l'amministrazione comunale si è posta un nuovo ed importante obbiettivo: sensibilizzare all’arte del presente quote sempre più numerose e diversificate di cittadini e turisti, valorizzare Forte Belvedere come centro d’arte contemporanea, posizionare Firenze tra le grandi mete del contemporaneo.

Obbiettivo raggiunto: si è conclusa il 2 ottobre, con un successo strepitoso, quella che era stata annunciata dagli organizzatori la mostra dell’anno a Firenze e in Italia' Jan Fabre. Spiritual Guards', una delle più articolate esposizioni mai dedicate al grande artista fiammingo, ha fatto registrare dati straordinari per numero di visitatori, oltre che interesse nei media nazionali e internazionali. Rispetto alla precedente mostra, quella dedicata a Antony Gormley, la crescita giornaliera è stata del 25%. Se consideriamo poi il numero di visitatori che hanno potuto scoprire le opere di Jan Fabre in Palazzo Vecchio o Piazza della Signoria i numeri crescono a dismisura. Stando ai dati, i visitatori del Forte di Belvedere, dal 14 maggio al 2 ottobre, sono stati 176.225, mentre a Palazzo Vecchio, dal 15 aprile al 2 ottobre, sono state 254.000 le persone transitate in visita nelle sale in cui era allestita la mostra di Fabre. Sono stati invece più di quattro milioni (circa 4.350.000 secondo il calcolo del Centro Studi Turistici) i turisti di passaggio in Piazza della Signoria, dove erano esposte la “tartaruga” in bronzo lucidato a specchio. e L’uomo che misura le nuvole, collocato sull’arengario di Palazzo, tra le copie del David di Michelangelo e della Giuditta di Donatello.

Senza contare i cittadini che ogni giorno hanno familiarizzato con la monumentale scultura intitolata Searching for Utopia. Il pubblico ha interagito con l’opera diventata un simbolo di Firenze contemporanea e sono state decine di migliaia le fotografie che dal centro della piazza sono state pubblicate in rete, moltiplicando la comunicazione artistica a livello planetario. Non solo grandi numeri ma anche “piccole” attenzioni. Il successo della mostra è stato sancito anche dalla partecipazione alle attività di mediazione culturale e didattica, con oltre 2.000 partecipanti alle attività proposte da Mus.e, dalle visite domenicali al Forte di Belvedere ai laboratori per famiglie e bambini a Palazzo Vecchio. La Mostra, curata da Joanna De Vos e Melania Rossi con la direzione artistica di Sergio Risaliti è stata promossa dal Comune di Firenze e organizzata da Mus.e

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