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29 Ottobre Ott 2016 0658 29 ottobre 2016

Recensione del film '' In guerra per amore''

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Ci voleva Pif per ricostruire con chiarezza e sensibilità lo sbarco degli americani in Sicilia(operazione Husky) attuato dagli Alleati il 10 luglio 1943, durante la seconda guerra mondiale, con l'obiettivo di aprire un fronte nell'Europa continentale, invadere e sconfiggere l'Italia, dopo avere selezionato un gruppo di militari di origine siciliana in grado di comprendere usi, costumi e dialetto del luogo con l'aiuto del boss Lucky Luciano.

Arturo Giammarresi (Pif), palermitano emigrato in America, sogna di sposare Flora ( Miriam Leone), ma lei è già promessa a Carmelo, figlio del braccio destro di Lucky Luciano. L'unico modo per ottenere la mano di Flora è quello di chiederla direttamente al padre della donna, rimasto in Sicilia. Per questo motivo Arturo si arruola nell'esercito americano per raggiungere Crisafullo, un minuscolo paesino dove abita il papà di Flora e Don Calò, un mafioso sopravvissuto anche al fascismo, che è in grado di consegnare ''senza colpo ferire'' il paese ai militari americani. La storia dell'intervento ''in guerra per amore'' di Arturo si confronterà con quella dell'italoamericano Philip Chiamparino ( Andrea Di Stefano), entrato in guerra per amore del suo Paese e dotato di un senso alto dell'onore e della giustizia.

Il geniale Pif riesce in questo film a documentarci con intelligenza e drammatica ironia l'affermarsi della mafia nel tessuto sociale dell'isola nel primo dopoguerra favorita dagli americani che vedono in questa organizzazione malavitosa un valido e rapido mezzo per riportare all'ordine la società che avrebbe potuto, in quel periodo, prendere rapidamente una deriva comunista. Tante cose dette sottovoce e poco scritte con chiarezza nei libri di storia sono espresse con semplicità in questo bel lavoro di Pif, fornendo un valido supporto ai giovani per interpretare l'attuale complicato intreccio della società siciliana ed italiana tutta, dove troppo spesso politica ed economia si legano alla mafia. Tutto il cast assolve bene il compito affidato dalla originale sceneggiatura di Pif, Michele Astori e Marco Martani; la regia rende scorrevole e fluido il ritmo del film, dove la fotografia di Roberto Forza valorizza le bellezze mediterranee della Sicilia. Suggestiva ed intrigante la colonna sonora. Un film con grande vocazione didattica da divulgare nelle scuole.

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